Nuovo San Siro istruttoria pubblica

Le vicende della politica potrebbero ripercuotersi, pur indirettamente, nell’economia del pallone. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in un’intervista a Repubblica, ha infatti dichiarato che aderirà al Partito Verde Europeo (Verdi Europei), il partito politico europeo che raggruppa i principali gruppi ecologisti e ambientalisti del continente.

L’annuncio arriva in piena campagna elettorale, nella quale Sala corre per la rielezione. Il motivo di tale scelta: “Perché non c’è tempo da perdere. La questione ambientale riguarda il nostro presente e il futuro dei nostri figli. Come cittadino e come sindaco sono sempre più convinto che il miglioramento delle politiche pubbliche parta dalle strategie di sviluppo delle città”.

Chiaro riferimento alla città di Milano. Sorge quindi spontanea la domanda: un Sala ancora più ambientalista, ora anche dal punto di vista politico, complicherà i lavori e i progetti per il nuovo San Siro? La domanda è lecita, considerando le polemiche sorte a riguardo, a partire anche dagli stessi Verdi oltre che dagli abitanti della zona.

Negli scorsi mesi, infatti, i portavoce di Europa Verde Milano, Mariolina de Luca Cardilloe Andrea Bonessa, che hanno presentato un nuovo ricorso in difesa del Meazza. «San Siro è un bene pubblico da preservare e difendere e su cui è necessario aprire un dibattito pubblico che ne definisca il futuro. Dopo che le Commissioni di esperti del ministero dei Beni culturali hanno confermato la necessità che lo stadio sia vincolato, i Verdi hanno proposto un ricorso al Capo dello Stato perché si eviti la demolizione di un pezzo di storia non solo milanese ma anche internazionale».

In ogni caso, il sindaco non ha ancora dichiarato nulla a riguardo, e cittadini milanesi, tra tifosi e residenti, rimangono in attesa di ulteriori novità: le società hanno presentato i loro progetti aggiornati, rispondendo ai quesiti del Consiglio Comunale, e restano in attesa della pronuncia sul tema della pubblica utilità. Anche se la situazione Suning in casa Inter potrebbe rallentare ulteriomente la vicenda.