Non solo Serie A, i fondi puntano Il rugby australiano

Rugby Australia (RA) ha dato il via libera all’ingresso dei fondi di investimento nel nel rugby australiano. Ad annuciarlo è Hamish McLennan, presidente della federazione, che ha confermato l’approvazione da…

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Rugby Australia (RA) ha dato il via libera all’ingresso dei fondi di investimento nel nel rugby australiano. Ad annuciarlo è Hamish McLennan, presidente della federazione, che ha confermato l’approvazione da parte della giunta all’ingresso di capitali privati.

McLennan ritiene che il processo abbia il “potenziale per tracciare il cammino verso una nuova era del rugby australiano”. I fondi di investimento hanno aumentato la loro presenza nel settore rugbistico da qualche mese, con l’esempio principale rappresentato da CVC Capital Partners, membro della Premiership Rugby inglese e in trattativa per acquisire il 14,5% del Sei Nazioni.

Nel 2019, la RA ha perso 10 milioni di dollari australiani (circa 6,18 milioni di euro), numeri in rosso che certamente peggioreranno nel 2020 per diversi motivi:

  • gli effetti economici della pandemia;
  • l’uscita di scena dello sponsor Qantas, che versava circa 5 milioni di dollari ogni stagione (3,14 milioni di euro);
  • l’indennizzo da corrispondere a Israel Folau, licenziato in seguito a dei post omofobi sui social (“omosessuali, l’inferno vi aspetta”), a cui la RA deve versare 4 milioni di dollari (2,51 milioni di euro).

Approvando l’ingresso dei fondi d’investimento, la RA riprende quanto fatto dai vicini neozelandesi nelle settimane precedenti.

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