Premi Europa League 2021 2022
Il trofeo dell'Europa League (foto Insidefoto.com)

Non è nemmeno iniziata ufficialmente, ma è già in arrivo una riforma per la Conference League, la terza competizione continentale per club che l’Uefa ha deciso di far partire dalla prossima stagione. Nel progetto “Horizon 2024”, in cui il tema centrale riguarda ovviamente il nuovo format della Champions League post-2024, c’è anche spazio per novità relativamente alle altre due competizioni per club organizzate dalla federcalcio europea.

Il sistema svizzero sarà infatti introdotto anche in Europa e Conference League, secondo i piani dell’Uefa. L’unica differenza, rispetto alla Champions League, è che il numero di squadre partecipanti non cambierà: per le altre due coppe rimarranno quindi 32 i club ad essere qualificati per la prima fase.

Il progetto dell’Uefa per Europa e Conference League prevede così una prima fase in cui ogni squadra giocherà sei partite contro sei avversarie diverse: addio quindi alla fase a gironi classica, ma comunque ciascuna squadra giocherà tre gare in casa e tre in trasferta.

La classifica quindi sarà unica: le prime otto si qualificheranno direttamente agli ottavi, mentre le squadre dalla nona alla 24ª disputeranno un playoff per stabilire chi potrà andare avanti. Niente sorteggio, però, perché le sfide saranno determinate dalla posizione nella classifica unica. Le otto vincitrici dei playoff proseguiranno negli ottavi sfidando così le prime otto della classifica, fino ad arrivare alla finale. In questo progetto, scompare anche la partecipazione all’Europa League delle squadre eliminate nella prima fase dalla Champions.

L’obiettivo è quello di “aumentare l’interesse e ridurre le partite inutili”, spiega l’Uefa, facendo crescere anche l’appeal a livello commerciale. “Puntiamo a rendere la competizione più interessante, con un format che possa risolvere i problemi della attuale fase a gironi – ha spiegato il segretario generale dell’Uefa Theodore Theodoridis, intervenuto oggi nel Club Advisory Platform dell’European Leagues -, mantenendo l’accesso aperto a tutti, senza cannibalismo interno ai vari campionati. Volevamo rendere le competizioni più emozionanti dando ascolto a tutte le parti interessate”.