Infinity Champions prezzo
Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Mediaset si prepara a fare ritorno nel mondo del calcio pay, e contestualmente è pronta a lanciare la sua nuova piattaforma streaming che per la prima volta unirà il mondo free di Mediaset Play con quello a pagamento di Infinity.

Come rivelato da ItaliaOggi, la nuova piattaforma si chiamerà Mediaset Play Infinity e arriverà ad aprile. L’offerta generalista resterà gratuita, mentre l’attuale OTT a pagamento diventerà Infinity+ e sarà uno dei canali pay che comporranno l’offerta del Biscione con il suo catalogo di film e serie premium.

L’emittente di Cologno introdurrà infatti i Channels, un sistema già visto per esempio con AppleTv+ o Amazon Prime Video che ha canali di editori terzi a cui ci si può abbonare separatamente rispetto all’offerta principale.

Mediaset Play Infinity avrà dunque il Channel Infinity+ e altri arriveranno, ed è probabile che uno di questi sarà dedicato alla visione di tutti i contenuti dei canali gratuiti con funzioni premium, per esempio senza pubblicità (quelli on demand) oppure offline dopo averli scaricati a fronte del pagamento di una quota mensile.

L’attesa principale, però, è quella che si lega al calcio in streaming, dopo che il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi si è aggiudicato i diritti di 104 partite pay in streaming della UEFA Champions League a partire dalla prossima stagione (oltre alle 16 sfide in chiaro).

Tutto fa supporre che la Champions rappresenterà un canale della nuova piattaforma, ma dal gruppo – spiega ItaliaOggi – fanno sapere che l’offerta commerciale non è stata ancora decisa. Tra l’altro la visione dei Channels si potrà avere sia con un abbonamento normale mensile annullabile in qualsiasi momento sia con i pass prepagati che consentono di acquistare alcuni mesi di accesso anche senza carta di credito.

Attualmente il prezzo dell’abbonamento a Infinity è pari a 7,99 euro al mese o 69 euro all’anno. Mediaset fa così un passo importante nel mondo streaming, con una piattaforma che riunisce l’offerta pay e quella free, facendo leva soprattutto sull’audience di quest’ultima per ampliare anche la parte a pagamento.