Andrea Agnelli (Picture credit should read: Jonathan Moscrop/Sportimage/Imago Images)

Superlega sì o Superlega no? Nella giornata di ieri, Andrea Agnelli ha tenuto il discorso di apertura della 25esima assemblea generale dell’Eca. Tra i temi affrontati quelli dei tifosi, dei costi e degli interessi collettivi di tutti i club.

Il presidente della Juventus e dell’Eca è intervenuto anche sulla delicata questione della Superlega, a cui era stato accostato nei mesi e negli anni scorsi: «Sono coinvolto nei progetti con la UEFA e spero che questo chiuda le speculazioni che ci sono da vent’anni. Se dei club hanno lavorato da soli su qualche progetto, credo che per il momento si fermino qui»le parole di Agnelli.

Tra gli altri temi toccati, il numero uno bianconero e dei club europei ha spiegato anche i progetti della nuova Champions: «La più vicina alla mia versione ideale di Champions League. Equilibrio tra una fase a gruppi avvincente, con classifica unica, e l’eliminazione diretta che è l’essenza del torneo. Merito di Van Der Sar, l’idea è sua e all’inizio c’erano molti scettici». 

Oltre al problema dell’attrattività del calcio tra i più giovani. «Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani tra 16 e 24 anni non ama il calcio», le parole di Agnelli «Un problema di concentrazione che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tv. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi 15′. Perché non è detto che il calcio cresca sempre».