Coronavirus contagi campo
Il pallone ufficiale della Serie A Tim invernale (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Nessun caso di contagio sul terreno di gioco sarebbe stato confermato finora nel calcio, nel rugby o nel football americano durante un intero anno di pandemia.

Lo hanno rivelato esperti medici – scrive il Times –, spiegando che una tracciatura dettagliata dei giocatori risultati positivi al Coronavirus è stata effettuata in tutti gli sport ma in ogni caso la trasmissione è stata ricondotta ai contatti fuori dal campo, come ad esempio le sale riunioni, i viaggi e le attività indoor.

Il professor James Calder, il medico che è il presidente indipendente del comitato del governo per il ritorno dello sport d’élite, ha dichiarato al Sunday Times: «Non abbiamo avuto alcun caso di trasmissione in campo nel calcio. È quello che accade fuori dal campo, negli spogliatoi, nei viaggi, che sembra essere rischioso».

«C’era la preoccupazione che gli sport di contatto come il rugby potessero avere problemi molto diversi rispetto al calcio e al cricket, ma quegli sport hanno svolto un ottimo lavoro per identificare i rischi sul terreno di gioco», ha aggiunto ancora.

Il dottor Simon Kemp, capo di medicina dello sport presso la Rugby Football Union, ha aggiunto: «Non esiste un solo caso noto definito nel rugby. Tutti gli sport pensano che il rischio di trasmissione all’aperto sia basso e quando si guarda al contagio nei club il rischio è fuori dal campo».

Nel football americano i giocatori e il personale venivano testati quotidianamente e Allen Sills, il medico capo ufficiale della NFL, ha dichiarato: «Non abbiamo visto il virus oltrepassare il limite della mischia».

Nella rugby league una ricerca dettagliata che ha monitorato 128 giocatori che sono stati esposti ad altri otto positivi ha scoperto che nessuno di questi ha contratto il viru dall’interazione sul campo, compresi coloro che sono stati coinvolti in più di 30 contrasti con giocatori infetti.