Uno studio della società di revisione Pricewaterhouse Coopers ha analizzato la situazione economica dei club appartenenti ai due massimi livelli del calcio spagnolo, certificando che per le stagioni 2019/20 e 2020/21 – alla luce del Covid – andranno incontro a oltre 2 miliardi di euro di mancati ricavi.
Per il 2019/20, le entrate per i club di prima e seconda divisione sono diminuite di 366 milioni di euro in totale, il 7% in meno rispetto al totale stimato di 5,167 miliardi di euro senza la pandemia. Una riduzione delle spese da parte dei club ha portato l’impatto netto a 175 milioni di euro.
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Per la stagione 2020/21, che si svolge interamente a porte chiuse, il calo dei ricavi è cresciuto a 1,64 miliardi di euro. Si tratta del 31% in meno del totale di 5,26 miliardi di euro stimati senza emergenza Coronavirus. L’ulteriore riduzione dei costi dovrebbe portare l’impatto negativo a un netto di 854 milioni di euro.
Secondo PwC, in due stagioni il reddito combinato scenderà del 19%, con un impatto netto sui conti pari a 1,03 miliardi di euro. Secondo lo studio, i club sono stati in grado di ridurre le spese di un totale di 766 milioni di euro dall’inizio della pandemia.
Guardando ogni singola area di business, il calo dei ricavi è stato più o meno pesante:
- ricavi da matchday: -17% per il 2019/20 e -71% per il 2020/21;
- proventi da diritti Tv: -146 milioni di euro in entrambe le stagioni (-5% rispetto alle stime);
- advertising: scarso impatto sul 2019/20 e -13% nel 2020/21
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Per lo studio PwC ha stimato che il reddito aggregato dei club sarebbe aumentato dell’8,2% e del 2% rispettivamente nelle stagioni 2019/20 e 2020/21. Nonostante il notevole sconvolgimento, la Liga ritiene di aver assorbito l’impatto dell’emergenza «meglio di altri campionati e settori europei».