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John Elkann (Insidefoto)

Il Governo potrebbe intervenire per bloccare la cessione di Iveco al produttore automobilistico cinese First Automobiles Group (Faw). Lo ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

“Il Golden Power è una procedura complessa che si attiva quando i fatti avvengono. La questione oggettivamente potrebbe essere materia che interessa il Golden Power. Questo non significa che lo adotteremo, ma che considero strategico un certo tipo di produzione che può essere oggetto di riconversione industriale nell’ambito del Pnrr”, le parole di Giorgetti. “L’importanza della filiera automotive, di cui Iveco fa parte, è oggetto dell’attenzione del governo”, ha aggiunto.

Sul tema è intervenuto anche Matteo Salvini, leader della Lega: “Impensabile vedere Iveco alla Cina, la Lega chiederà con forza che il governo intervenga per tutelare un’azienda così importante”, ha spiegato.

Nelle scorse settimane, Cnh Industrial, controllata da Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha spiegato che la trattativa per la cessione di Iveco a Faw è a livello preliminare e ha l’obiettivo di rafforzare il business stradale dell’azienda.

Si era già parlato di una trattativa con Faw per i camion e gli autobus Iveco l’estate scorsa, ma ora il gruppo cinese, che punta ad espandersi sui mercati internazionali con il suo marchio Jiefang, avrebbe presentato un’offerta migliore.

L’eventuale vendita potrebbe essere un’alternativa al piano presentato da Cnh Industrial a settembre del 2019, nel Capital Market Day a New York: l’idea era quella di dividersi in due e costituire una società autonoma, quotata in Borsa, degli autobus e dei veicoli commerciali Iveco e dei motori Fpt. L’operazione, che avrebbe dovuto coinvolgere 17.000 lavoratori in Italia, era prevista per l’inizio di quest’anno, ma la presidente Suzanne Heywood ha spiegato, durante la presentazione dei conti del terzo trimestre 2019, che slitterà a causa del Coronavirus.