Proprietà più longeve calcio
(Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Quali sono le proprietà più longeve nel calcio d’elite europeo? Una fotografia è offerta dal CIES Football Observatory, che ha stilato una classifica dei club appartenenti alle due principali divisioni calcistiche di Italia, Inghilterra, Francia e Spagna.

La graduatoria comprende 20 società, molte delle quali italiane: tra Serie A e Serie B se ne contano infatti sette. Si va dagli oltre 97 anni di proprietà della Juventus da parte della famiglia Agnelli, fino agli oltre 18 anni del Sassuolo della famiglia Squinzi e del Getafe di Angel Torres Sanchez.

A proposito di Juventus, era Il 24 luglio del 1923 quando la Famiglia Agnelli si legava al club bianconero con Edoardo, che avrebbe assunto la presidenza della società. Dopo di lui ci sono stati Gianni e Umberto, mentre ora il ruolo di presidente spetta ad Andrea Agnelli.

La seconda posizione in questa particolare graduatoria spetta invece al Chievo Verona, gestito dalla famiglia Campedelli da quasi 57 anni. Nel 1964 Luigi Campedelli, uomo d’affari e proprietario della Paluani, diviene presidente del club.

Tuttavia, nel corso degli anni successivi, egli ha ceduto la carica presidenziale, pur rimanendo patron della società, fino al 1990 quando vi è tornato a pieno titolo. A sostituirlo è stato il figlio Luca che nel 1992, alla scomparsa del padre, appena ventitreenne ha assunto la guida dell’azienda di famiglia e la presidenza del club clivense.

La grafica del CIES sulle proprietà più longeve

Il podio si chiude con un’altra società italiana – anch’essa veneta –, il Cittadella della Gabrielli Spa, gruppo imprenditoriale attivo nel settore siderurgico, che ne detiene la proprietà fin dalla fondazione nel 1973 e ne ha finanziato il progressivo sviluppo, conducendola in poco tempo dal dilettantismo al professionismo.

Altri club italiani presenti in classifica sono l’Udinese della famiglia Pozzo (al comando da quasi 35 anni), ma anche l’Empoli guidato da Fabrizio Corsi sin dagli anni ’90. Discorso simile per il Crotone e la famiglia Vrenna, con Raffaele che ne diventa presidente nel 1992.

In chiusura invece il Sassuolo, che vanta la proprietà meno longeva tra le top 20, ma che è comunque gestito dalla famiglia Squinzi dal 2002. Il patron Giorgio è stato presidente di Confindustria e amministratore unico della Mapei fino alla sua scomparsa nel 2019.

Da sottolineare anche la presenza di alcuni club esteri rilevanti. Come ad esempio il Lione, rilevato nel 1987 dall’uomo d’affari rodanese Jean-Michel Aulas, che grazie a corposi investimenti riuscì ben presto nel proposito di riportare la squadra ai vertici del calcio francese.

Stessa longevità anche per l’Atletico Madrid, acquistato sempre nel 1987 da Jesus Gil, il quale si dimise da presidente dei Colchoneros il 30 maggio del 2003, designando come suo successore Enrique Cerezo. Oggi il socio di maggioranza della società è Miguel Angel Gil Marin

Ultima menzione di rilievo per il Tottenham, con Joe Lewis alla guida degli Spurs da 20 anni. Lewis è una delle persone più ricche del Regno Unito e il suo patrimonio è stimato attorno ai 5 miliardi di dollari.