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La Lega Pro si presenta al mercato e alle istituzioni con il nuovo Piano strategico 2021/24: la missione, le aree di crescita, i valori. Un piano “ambizioso ma realizzabile”, lo ha battezzato il presidente della Fifa Gianni Infantino, inaugurando la presentazione on line.

Un piano che “guarda al futuro con l’innovazione ma rispettando anche la storia della Lega Pro. Negli ultimi mesi siamo stati in contatto con Francesco Ghirelli e le sue squadre, perché la Lega Pro, nonostante le proprie difficoltà, si è contraddistinta per varie iniziative a carattere sociale in aiuto dei più bisognosi”, ha spiegato il capo del calcio mondiale, da sempre legato alla terza lega professionistica italiana.

Ringraziando il presidente della Fifa per la sua vicinanza a tutto il calcio italiano, il numero uno della Lega Pro ha quindi annunciato i punti salienti del progetto per il futuro: “Sostenibilità, reputazione, riforme”, le tre parole chiave. “Dal ‘Resistere’ dell’ultimo anno – ha aggiunto Ghirelli – passiamo ora al ‘Ripartire’, per riformare e reinventare.

Il piano strategico è visione, è mission perché siamo la porta d’ingresso al professionismo. Da domani si passa all’avvio dei cantieri con una cabina di regia stabile. Lega Pro ha cambiato pelle, e ora cambia passo. Una realtà giovane e attrattiva, stiamo andando nella direzione giusta”. Le sfide future saranno quelle della “sostenibilità economica, ambientale e sociale”, ha spiegato Davide Rotondo di PwC, che ha realizzato con la Lega Pro il piano strategico.

Sei le aree di crescita, i cantieri anticipati da Ghirelli:

  • Sostenibilità economico/finanziaria
  • rafforzamento delle relazioni istituzionali,
  • ingaggio del territorio,
  • diffusione della cultura,
  • riforme e innovazione,
  • promozione della trasparenza”.

Poi una struttura giuridica come una Fondazione per concentrare le circa 1600 iniziative sociali della Lega e dei club, la ricerca di uno sponsor e la creazione di una media company per valorizzare i diritti tv e i contenuti multimediali del terzo campionato italiano.

Ma soprattutto, la necessità di un nuovo format: “Le riforme? Mi sono permesso di dire al presidente della Figc Gravina, che da dopo il 22 febbraio (giorno delle elezioni federali, ndr) va approntata subito la riforma dei campionati. E’ stato un anno difficile – ha concluso Ghirelli – dal 21 febbraio 2020 i nostri stadi sono chiusi.

I nostri presidenti sono eroi, abbiamo bisogno subito di liquidità, di credito di imposta, di ristori per le spese sanitarie e abbiamo bisogno di metterci in cammino insieme perché il piano strategico possa essere il punto di riferimento”.

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