(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

È testa a testa tra Dazn e Sky nella sfida per i diritti tv della Serie A 2021/24. Dopo una giornata in cui la trattativa privata tra la Lega Serie A e le emittenti si è trasformata in una maratona, ora è attesa per scoprire chi la spunterà nella corsa per trasmettere il campionato nel prossimo triennio.

Ieri infatti, alle 21, sono state consegnate e valutate le buste contenenti i rilanci di Sky e Dazn, dopo che Eurosport ha fatto un passo indietro e dopo che Mediapro è stata giudicata non ammissibile alla trattativa privata. Lunedì toccherà all’assemblea di Lega decidere sulle proposte, lontane dall’obiettivo fissato inizialmente di 1,15 miliardi annui ma comunque vicine alla cifra di 973 milioni a stagione che la Serie A sta incassando dal 2018/19.

Secondo le ultime indiscrezioni, Dazn resterebbe comunque in pole rispetto a Sky, ma mancano ancora due giorni: potrebbero arrivare novità soprattutto per quanto riguarda eventuali incroci dei pacchetti, in una sorta di ribaltone rispetto alla situazione attuale. Dazn potrebbe così prendere la maggior parte del campionato, lasciando a Sky comunque una fetta delle partite, ma la situazione è ancora in divenire.

Se la spuntasse Dazn, il percorso di cambiamento della modalità di fruizione del calcio in tv sarebbe praticamente concluso: una novità che i tifosi italiani hanno già avuto modo di sperimentare nel precedente triennio e che può diventare totale per i prossimi tre anni.

D’altronde, l’utilizzo delle app, soprattutto nel mondo post-pandemia, è diventata la prassi e già oggi Dazn offre modalità di visione che fino a qualche anno fa non erano decisamente consuetudine. Lo sviluppo delle infrastrutture internet in Italia potranno fare il resto, cambiando definitivamente il modo in cui viene trasmesso il calcio nel nostro paese, quantomeno la Serie A anche se pure in Champions League lo sbarco di Amazon agevolerà il passaggio alle nuove modalità (senza dimenticare NowTv). E un progressivo calo nel dominio, almeno a livello sportivo, di quella che oggi è la tv tradizionale.