Suarez passaporto italiano
(Photo by CRISTINA QUICLER / AFP) (Photo by CRISTINA QUICLER/AFP via Getty Images)

Suarez passaporto italiano – L’attaccante dell’Atletico Madrid Luis Suarez ha rilasciato un’intervista al programma “El Transistor” della stazione radio spagnola Onda Cero. Un lungo intervento in cui l’uruguaiano ha parlato della sua nuova avventura, dell’addio al Barcellona e, brevemente, anche della possibilità di andare alla Juventus in estate.

Inevitabile anche un riferimento alla prova d’idoneità per ottenere la cittadinanza italiana: «Non c’era solo la Juventus in estate, ma anche altri club interessati. Il passaporto italiano? Ho continuato a portare avanti il discorso perché ci stavo lavorando da un anno».

Tra i temi toccati anche quello dell’addio al Barcellona: «Fino a quando non ho lasciato il Barcellona non volevo fare nulla. Koeman mi ha chiamato e mi ha detto che non contava su di me. Ho accettato la decisione ma gli ho detto che avevo un contratto e che sarebbe stata la società a comunicarmelo. È stata dura, specie quando ho dovuto dirlo ai miei figli».

Poi, è arrivato l’Atletico: «A Madrid ho avuto subito un ottimo feeling. La verità è che qui mi trovo molto bene. Simeone è uno di quegli allenatori che quando si tratta di convincere un giocatore lo fa, grazie alla sua mentalità. Mi ha detto che si fidava delle mie qualità nonostante qualcuno dicesse che non ero più al massimo della carriera».

Infine, una battuta sul futuro di Messi, il cui contratto è in scadenza a giugno 2021. Dopo gli ultimi turbolenti periodi col Barcellona, Suarez non si è sbilanciato. E sul contratto dell’argentino ha detto: «Non capisco perché sia stato reso pubblico qualcosa di privato come il contratto di Leo, con tutto ciò che Messi ha dato al Barcellona. Non c’è mai stato un calciatore che ha dato così tanto a un club».

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