Spezia cessione
(Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Spezia cessione – Lo Spezia parlerà inglese. La società ligure, alla sua prima storica stagione in Serie A, è ad un passo dal cambio di proprietà. Il closing per il passaggio del club dalle mani di Gabriele Volpi agli acquirenti americani è previsto per martedì sera. La due diligence, tramite un advisor inglese, si è già conclusa.

Secondo quanto riporta Tuttosport, il 90% delle quote della Social Sport (una stichting, un fondo di diritto olandese) la società con sede ad Amsterdam che controlla lo Spezia, passerà a un fondo nord americano, riconducibile alla Alk Capital di Alan Pace, per 25 milioni di dollari (poco più di 20 milioni di euro). La stessa società che poco tempo fa ha rilevato le quote societarie del Burnley in Inghilterra. All’interno del fondo ci sarebbero anche altri investitori, in particolare il colosso dell’informatica Dell.

Dopo alcune trattative non andate a buon fine, prima con l’ex presidente della Sampdoria, Romei (che aveva portato investitori da Roma), poi con un gruppo di investitori vicini all’ex numero uno dell’Inter, Thoir, sembra vicina la fumata bianca per il cambio di proprietà dei bianconeri.

Dalla società non sono arrivati commenti sulla trattativa, né tantomeno un comunicato di smentita. Ieri il presidente Stefano Chisoli, presente allo stadio Picco per la sfida con l’Udinese, non ha rilasciato dichiarazioni. Secondo il quotidiano, Chisoli dovrebbe mantenere il suo posto anche dopo la cessione delle quote agli acquirenti statunitensi.

Se l’operazione andrà a buon fine, lo Spezia diventerà il quinto club di Serie A “statunitense”. Ad attenderlo il Milan (Elliott), la Roma (Friedkin), la Fiorentina (Commisso) e il Parma (Krause), senza dimenticare il Bologna, controllato dai Saputo (Canada).