Ferrari Ceo
(Photo MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Ferrari CeoSono iniziati i casting per stabilire chi sarà il nuovo CEO della Ferrari. Al momento il ruolo è ricoperto ad interim dal presidente della Ferrari, John Elkann, dopo che Louis Camilleri si è dimesso a dicembre.

Camilleri ha supervisionato un rinnovamento della gamma Ferrari, introducendo sette nuovi modelli stradali negli ultimi due anni che hanno contribuito a incrementare le vendite annuali a oltre 10.000 auto per la prima volta.

La casa automobilistica sta attraversando un complicato processo di transizione verso la mobilità elettrica. Sebbene la Ferrari abbia affermato che il 60% delle auto avrà propulsori ibridi entro il 2022, la tempistica per il passaggio completo all’elettrico rimane poco chiara.

Nel frattempo come detto è iniziata la ricerca del nuovo CEO. Si guarda al mondo della moda, con sondaggi per i CEO di Gucci e l’ex amministratore delegato di Valentino.

Ferrari Ceo: i candidati

Ecco i principali candidati:

  • Marco Bizzarri, CEO del marchio Gucci del gruppo di lusso Kering. Artefice della svolta stellare del marchio negli ultimi cinque anni. Il 58enne è nato a Rubiera, un piccolo paese a sole 12 miglia da Maranello, dove ha sede la Ferrari. Dopo una laurea in economia e commercio, ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 come consulente per Accenture prima di essere assunto da Kering nel 2005.
  • Stefano Sassi, 60 anni, ha guidato il gruppo di moda Valentino per circa 15 anni prima di lasciare l’azienda a maggio. Sotto la sua guida il fatturato di Valentino è salito a 1 miliardo di euro. Ha inoltre supervisionato l’acquisizione nel luglio 2012 della società da parte di Mayhoola, un fondo di investimento sostenuto da un gruppo privato del Qatar. Sassi, lavorando in Bain & Co. tra il 1990 e il 1996, ha gestito progetti strategici per aziende come la Fiat e la Ferrari.
  • Hans GS Hoegstedt, CEO di Tom Dixon, è stato a capo di Miroglio Fashion dalla fine del 2016 fino all’inizio del 2020. Ha inoltre trascorso quasi 11 anni presso Prysmian, il più grande produttore mondiale di cavi industriali, supervisionando le attività in Italia, Svizzera e Turchia.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella interna con John Elkann che potrebbe assumere la carica di amministratore delegato di Ferrari a tempo indeterminato evitando così di dover individuare una nuova soluzione per quanto riguarda il manager che guiderà Maranello nel corso dei prossimi anni.