Jeff Bezos, boss di Amazon (foto Amazon Newsroom It)

“Le strade del Signore sono sempre infinite”. Così l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo ha commentato ieri, durante la conferenza stampa al termine dell’assemblea dei club, la possibilità che Amazon potesse rientrare in corsa per i diritti tv della Serie A.

La mancata offerta da parte del colosso di Jeff Bezos è stata senza dubbio la novità inaspettata nella giornata di ieri, in cui sono state aperte le buste contenenti le offerte per i diritti tv del campionato nel triennio 2021/24: non c’era infatti Amazon, come da tempo si vociferava, ma c’erano le offerte di Dazn, Sky, Eurosport e Mediapro.

“Non è successo nulla che non avessi previsto. Sapevamo che Amazon aveva chiesto di avere un pacchetto sul modello della Premier League, che riguarda tre giornate e che avrebbe stravolto la nostra strategia. Abbiamo coscientemente ritenuto, nel confezionare i pacchetti, di non dover modificare l’approccio al mercato”, ha spiegato De Siervo relativamente alla mancata offerta di Amazon.

Tuttavia, lo stesso dirigente già ieri non aveva chiuso la porta ad un eventuale rientro della società di Bezos. “Chiunque si vedesse attribuire i diritti può trasmettere anche su piattaforme terze. Quindi in teoria Amazon potrebbe rientrare, come anche nel caso di cui il pacchetto 1-bis, relativo al modello di commercializzazione mista, che si sarebbe potuto aprire nel momento in cui Sky avesse partecipato al pacchetto. Amazon può quindi rientrare”, ha aggiunto De Siervo.

In mattinata così la Lega ha pubblicato l’invito ad offrire per il pacchetto 1bis, a cui potranno partecipare anche soggetti che non hanno finora presentato offerte, con proposte che dovranno arrivare entro il prossimo 4 febbraio.

Tuttavia, questo pacchetto 1bis (con prezzo minimo indicato in 350milioni a stagione) è legato ad una precisa situazione: ovverosia che si prosegua con la vendita per prodotto e che Sky si aggiudichi il pacchetto 1, che contiene 266 partite in esclusiva su tutte le piattaforme, internet compresa. La sentenza del Consiglio di Stato per la vicenda R2 tuttavia vieta alla tv di Comcast di acquisire esclusive sul web: per questo, nel caso in cui Sky dovesse aggiudicarsi quel preciso pacchetto, la Lega aveva già previsto di dover rivendere le stesse 266 gare solo sulla piattaforma internet, che potranno essere trasmesse in co-esclusiva con la stessa Sky (e nel caso in cui nessuno offrisse la cifra richiesta la Lega potrebbe trasmetterle tramite il proprio canale tematico). Se invece Sky non dovesse aggiudicarsi il pacchetto 1, allora non sarebbe necessario assegnare a nessuno il pacchetto 1bis.

Una ipotesi che quindi potrebbe prevedere anche il rientro di Amazon, quindi. Resta da vedere soltanto se la società di Bezos, secondo alcune indiscrezioni rimasta scottata dall’essere stata utilizzata come una sorta di “minaccia” per far alzare le offerte agli altri operatori, voglia davvero rientrare in corsa con un pacchetto diverso rispetto a quello che voleva ottenere.

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