Commisso club italiani ceduti
Rocco Commisso, patron della Fiorentina (Foto Giuliano Marchisciano/Insidefoto)

«In riferimento alla comunicazione ricevuta oggi da parte del MIBACT a firma del Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ACF Fiorentina comunica che ringrazia tutte le realtà coinvolte, che si sono interessate alla possibile realizzazione di un nuovo stadio per la città di Firenze e i tifosi della Fiorentina nello stesso luogo dove la squadra ha sempre giocato».

Così il club toscano ha risposto con una nota al Ministero dei Beni Culturali, che ha stabilito che lo stadio Artemio Franchi di Firenze, opera dell’architetto Pier Luigi Nervi, non si potrà abbattere ma si potrà intervenire sulla struttura esistente, con l’opzione di una copertura integrale e curve vicine al campo

«Con la nuova Legge Salva Stadi credevo che per il calcio italiano specialmente in questo momento di grave crisi per tutto il Paese, il Governo potesse prendere una direzione più utile per il futuro del sistema calcio e l’economia italiana in generale», le parole del patron Rocco Commisso.

«Purtroppo, vedo che c’è più interesse a conservare una struttura fatiscente di cemento armato di 90 anni che permettere ai tifosi di assistere a un evento sportivo con tutti i servizi moderni e i comfort di uno stadio all’avanguardia che Firenze avrebbe meritato», ha aggiunto.

«Ora immagino – ha proseguito ancora Commisso – che la burocrazia italiana insieme a tutte le realtà che si sono fortemente attivate per evidenziare al Mibact la necessità di salvare il Franchi come Archistar, Fondazioni e Comitati, siano altrettanto rapidi a raccogliere i fondi necessari che occorreranno al Comune per ristrutturare lo stadio».

«Bisognerà assolutamente evitare che il Franchi possa diventare una struttura abbandonata e cadente nel cuore della bellissima Firenze», ha concluso il presidente della Fiorentina, con il club che ha chiosato: «Il tema Stadio Franchi per la Fiorentina è chiuso».