Cagliari bilancio 2020
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari (Foto: Daniele Buffa / Image / Insidefoto)

Cagliari bilancio 2020 – Bilancio in utile e fatturato record per il Cagliari nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2020, nonostante l’impatto del Covid e il differimento nel bilancio al 30 giugno 2021 di alcuni ricavi. Il club sardo, dopo il rosso di 9 milioni nel 2018/19, ha fatto segnare infatti un +2,6 milioni nella scorsa stagione: merito soprattutto della cessione di Nicolò Barella all’Inter.

Nel dettaglio, il Cagliari ha registrato 94,1 milioni di euro di fatturato contro i 77,9 milioni del bilancio al 30 giugno 2019: un record per il club di proprietà di Giulini.

La fetta maggiore dei ricavi è arrivata dalle plusvalenze, pari a 42,2 milioni di euro (4,8 milioni nel 2019): di questi, 36,8 milioni sono legati alla cessione di Barella all’Inter per 37 milioni, con 3,2 milioni arrivati dalla cessione di Han alla Juventus per 3,4 milioni e 1,1 milioni per la cessione di Castro alla Spal per 3 milioni.

Bilancio 30/06/2019 30/06/2020
Fatturato 77.994.817 94.173.891
Plusvalenze 4.821.744 42.216.350
Gestione calciatori 4.668.780 5.220.690
Fatturato netto 68.504.293 46.736.851
Risultato netto -9.473.761 2.606.705

 

Il mercato, inoltre, ha inciso anche in termini di altri proventi dal player trading: tra gli altri, infatti, il Cagliari ha incassato 2,6 milioni in bonus dall’Inter per Barella (alla presenza numero 20 e 40 del giocatore con i nerazzurri) e 908mila euro per Pellegrini alla Juventus (31 presenze).

Al netto delle plusvalenze e del player trading, il fatturato netto è stato così pari a 46,7 milioni, in netto calo rispetto ai 68,5 milioni del 2019: una contrazione su cui ha avuto effetto l’impatto del Covid, con minori ricavi da gare (da 5,1 a 4 milioni), minori ricavi commerciali (da 12 a 5,3 milioni) e minori ricavi da diritti televisivi (da 39,1 a 28,1), anche se alcuni saranno contabilizzati nel bilancio che chiuderà il 30 giugno 2021.

Cagliari bilancio 2020, i costi

In leggero aumento anche i costi della produzione per il Cagliari, passati da 84,6 a 89,2 milioni, spinti dall’aumento degli ammortamenti passati da 25,9 a 29 milioni di euro.

Tra gli altri, infatti, nel 2019/20 il Cagliari ha acquistato:

  • Nandez dal Boca Juniors per 17 milioni
  • Simeone dalla Fiorentina per 16,3 milioni;
  • Gaston Pereiro dal Psv per 4,6 milioni;
  • Despodov dal Cska Sofia per 3,4 milioni;
  • Oliva dal Boston River per 2,5 milioni.

Tra gli altri costi, i costi del personale sono passati da 41,7 a 39,2: gli stipendi fissi relativi ai calciatori sono diminuiti da 29,2 a 24,7 milioni per effetto della rinuncia della prima squadra ai compensi relativi alla mensilità di aprile, con impatto positivo per 3,6 milioni. Inoltre, il club ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione dall’1 aprile al 15 maggio e all’utilizzo delle ferie per i dipendenti con risparmio di circa 200mila euro.

Dopo il rosso di 9,4 milioni nel 2019, il Cagliari torna così in utile, con un risultato netto positivo pari a 2,6 milioni di euro, aspettando di valutare l’impatto della pandemia sui conti della stagione in corso. “Gli amministratori hanno valutato – spiega il club nella Relazione sulla Gestione – che non sussistono significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, tenuto in considerazione il supporto dell’azionista di riferimento, già intervenuto nel corso dell’esercizio, del potenziale ricorso ad affidamenti bancari, tuttora non richiesti, e della possibilità di far ricorso ad operazione di cessione” dei calciatori.