Atalanta scegli Wallabies intervista a Sartori
Giovanni Sartori (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L’Atalanta ha scelto Wallabies come partner tecnologico per supportare la propria struttura di scouting nell’individuazione sul mercato dei calciatori più interessanti da mettere sotto osservazione per un futuro acquisto.

Giovanni Sartori, direttore sportivo del club bergamasco, ha spiegato le ragioni strategiche che hanno portato un club come l’Atalanta, che ha proprio nello scouting uno dei punti di forza del suo modello di business, a scegliere Wallabies.

Come è nata la collaborazione tra l’Atalanta e Wallabies?

Sono stato contattato da Wallabies, da sempre credo che la tecnologia possa essere un valido aiuto, quindi ero curioso di capire come funzionava la loro piattaforma. Ho richiesto un’analisi di profili target e, con grande stupore e in pochissimo tempo, mi hanno fornito delle analisi molto interessanti.

La forza dei loro algoritmi, a mio modo di vedere, risiede nella precisione dell’analisi sulle performance dei calciatori che riescono a individuare grazie ai dati e che rendono il giudizio oggettivo. Per fare lo stesso lavoro di analisi e di scrematura sui calciatori di tutti i campionati in giro per l’Europa il Sud America e il nord America ci vorrebbero centinai di osservatori.

Quale utilità può portare Wallabies al vostro lavoro?

Wallabies è uno strumento di supporto allo scouting. In particolare è molto utile nella preselezione dei profili, ovvero la ricerca costante dei giocatori da monitorare per un futuro acquisto. Questa è una fase che richiede molto tempo, dedizione e metodo. Con l’aiuto della piattaforma messa a disposizione di Wallabies le operazioni risultano più snelle e sicuramente più efficienti.

Lo strumento permette un’analisi dati approfondita che affiancata alle relazioni degli scout permette un mix di valutazioni oggettive e soggettive molto utili per la scelta finale. Inoltre, abbiamo accesso diretto a tutti quei campionati che attualmente non stiamo coprendo in maniera diretta con il nostro gruppo, di conseguenza possiamo ampliare in maniera esponenziale le nostre ricerche.

In un periodo di difficoltà come quello attuale in cui è difficile andare a vedere i giocatori negli stadi, pensa che questo strumento possa rilevarsi maggiormente utile?

Penso che avere più informazioni possibili e precise basate sui dati, in questo particolare periodo possa aiutare molto. Avendo difficoltà ad andare negli stadi questo strumento fornisce una panoramica oggettiva sul rendimento dei calciatori, sia storico che attuale. Credo che tutte le novità tecnologiche, come quelle che propone Wallabies, che siano in grado di portare un vantaggio al nostro lavoro, siano in questo momento molto importanti.