Davide Brivio lascia Suzuki
(Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Attraverso un comunicato pubblicato questa mattina, è stato ufficializzato l’addio di Davide Brivio a Suzuki dopo otto anni. E ora si attende soltanto l’ufficialità del passaggio in Formula 1 al team francese Alpine (quella che nel 2020 era la Renault).

Quella Renault di cui Luca De Meo, 53enne milanese di origini abruzzesi, è diventato il numero uno operativo da luglio, divenendo nei fatti il primo italiano nella storia a guidare un colosso delle quattro ruote straniero.

«Dopo otto anni alla guida del Team Suzuki Ecstar nel ruolo di Team Manager, Davide Brivio e Suzuki annunciano la fine della loro collaborazione. L’italiano è presente nel paddock del Campionato del Mondo di MotoGP da più di 20 anni ed è in Suzuki dal 2013.

Ha ricoperto la posizione di Team Manager quando Suzuki ha intrapreso il nuovo progetto in MotoGP, ed è rimasto al suo posto – si legge nella nota – per tutta l’ascesa verso il successo, quest’anno coronato dall’incredibile vittoria del titolo di Campione del Mondo conquistato da Joan Mir e del titolo costruttori per il Team Suzuki Ecstar.

Brivio è soddisfatto dei traguardi raggiunti con la Suzuki ma ora desidera intraprendere nuove sfide nella sua vita professionale e personale, lontano dalla MotoGP. Il Team Suzuki Ecstar apprezza il lavoro svolto da Davide Brivio e gli ottimi traguardi raggiunti insieme. La squadra Suzuki ora guarda al futuro con gli occhi puntati in alto per la stagione 2021».

«Mi è arrivata all’improvviso una nuova sfida e opportunità professionale e alla fine ho deciso di coglierla. È stata una decisione difficile. La parte più difficile sarà lasciare questo favoloso gruppo di persone, con cui ho iniziato questo progetto quando la Suzuki è rientrata nel campionato. Ed è difficile dire addio anche a tutte le persone che sono arrivate negli anni per creare questo grande Team», le parole di Brivio.

De Meo, il Marchionne boy che ora sfida Fca e Ferrari

«Mi sento triste da questo punto di vista, ma allo stesso tempo sento una forte motivazione per questa nuova sfida, che è stata la chiave quando ho dovuto decidere tra rinnovare il mio contratto con Suzuki o iniziare un’esperienza completamente nuova», ha aggiunto.

«Raggiungere un titolo MotoGP è qualcosa che rimarrà nei libri di storia della Suzuki e avrà sempre un posto speciale nei miei ricordi. Vorrei ringraziare profondamente tutto il management Suzuki per la fiducia che hanno avuto sin dall’inizio. Vorrei ringraziare ogni singolo membro del nostro gruppo MotoGP in Giappone e in pista, tutta la rete Suzuki e ovviamente tutti i piloti che hanno corso per il Team in questo periodo, soprattutto Joan e Alex che hanno fatto una grande stagione 2020», ha spiegato ancora.

«Joan Campione del Mondo è un sogno diventato realtà per me e per tutte le persone che hanno lavorato sodo e mi hanno accompagnato in questo magnifico viaggio. Auguro il meglio al Team Suzuki MotoGP, spero che i risultati in futuro saranno sempre migliori e sarò sempre un fan della Suzuki. Grazie mille Suzuki!», ha concluso Brivio.