Milan Inter Juve fondi
(foto Insidefoto.com)

La Serie A punta sul canale di Lega. I bandi pubblicati nei giorni scorsi hanno infatti ufficializzato la volontà di intraprendere la strada del canale tematico interno, come appoggio ad altre opzioni oppure come ipotesi principale tramite cui trasmettere le gare del campionato nel triennio 2021/24.

Nell’invito alle manifestazioni d’interesse per una partnership con l’obiettivo di creare la piattaforma ma anche nel bando dedicato ai broadcaster tradizionali, pubblicati dalla Lega nei giorni scorsi, vengono così spiegati alcuni dettagli di come potrebbe essere il canale tematico della Serie A.

Canale di Lega, le tre ipotesi sul tavolo

Partiamo dalle ipotesi che potrebbero portare alla nascita del canale tematico. Per i diritti tv nazionali del campionato nel triennio 2021/24, la Lega ha scelto di avviare la vendita in tre fasi: precedenza all’invito ad offrire per i broadacaster tradizionali e gli intermediari indipendenti (come nella trattativa poi fallita con Mediapro nel 2018), poi eventualmente le manifestazioni di interesse per il canale tematico.

Tuttavia, l’ipotesi canale di Lega è presente anche nella prima opzione, ovverosia nel bando dedicato ai broadcaster tradizionali, in entrambe le modalità di vendita studiate per i broadcaster (per piattaforma o vendita mista).

Sono qui complessivamente tre le ipotesi che potrebbero portare alla creazione del canale

  • Nel caso si proceda nella trattativa con i broadcaster, nella vendita per piattaforma diventa di fatto obbligatorio: il pacchetto C, infatti, dedicato alla trasmissione delle 380 partite stagionali su internet (OTT-Mobile-Iptv) prevede la cessione dei diritti per il web soltanto in co-esclusiva con la Lega, che quindi potrà trasmettere le stesse 380 partite tramite il proprio canale;
  • Nel caso si proceda nella trattativa con i broadcaster, nella vendita mista è una opzione: se Sky si dovesse aggiudicare il pacchetto 1 (266 partite in esclusiva su satellite, digitale e internet, prezzo minimo 750 milioni), la tv di Comcast dovrebbe rinunciare ai diritti per il web a causa della sentenza del Consiglio di Stato per il caso R2. La Lega potrebbe così decidere di lanciare una nuova asta solo per i diritti web delle 266 partite oppure trasmettere le gare tramite il suo canale;
  • Infine, nel caso in cui non vadano a buon fine le trattative con broadcaster tradizionali e intermediari indipendenti, la Lega punterà direttamente sul canale per trasmettere tutte le 380 partite, nelle modalità che vedremo di seguito.

Canale di Lega, ecco cosa potrà trasmettere

Per quanto riguarda quello che potrebbe trasmettere il canale secondo quanto si legge nelle definizioni date dalla Lega Serie A nell’invito alle manifestazioni d’interesse si tratta di un canale lineare e/o on demand da commercializzare esclusivamente in modalità a pagamento, salvo limitate finestre promozionali in chiaro, inclusi singoli Eventi, da stabilire di volta in volta, basato su un palinsesto e/o catalogo che comprende:

  • la Diretta di tutti gli Eventi, anche all’interno di un programma contenitore, con collegamenti e interazione tra i campi in simultanea visione di tutti gli Eventi di una Giornata in un unico contesto;
  • la Differita delle Immagini Salienti e delle Immagini Correlate di tutti gli Eventi, fino alla mezzanotte dell’ottavo giorno che segue la disputa di ciascun Evento;
  • la Differita (Repliche e Sintesi) di tutti gli Eventi, fino alla mezzanotte dell’ottavo giorno che segue la disputa di ciascun Evento;
  • la trasmissione di Eventi, in versione integrale o parziale, di Immagini Salienti e/o Correlate, inclusi nei Diritti di Archivio ove disponibili all’esito di negoziazione con le Società Sportive;
  • programmi di approfondimento dedicati al calcio e in particolare alla Competizione;
  • la trasmissione di eventuali altri eventi e notiziari a contenuto sportivo.

Elenco di elementi che ha “carattere meramente esemplificativo e pertanto non limita la possibilità per la Lega Serie A, nello svolgimento delle sue prerogative di gestione editoriale, di integrare, al fine di migliorare l’offerta e la sua qualità, i contenuti editoriali del Canale avendo sempre riguardo all’obiettivo di massimizzare la commercializzazione e il valore del Canale”.

Potranno così essere previsti ad esempio, “la possibilità per le Società Sportive di realizzare i propri canali tematici e docu-film, nonché la possibilità per la Lega Serie A e per le Società Sportive di realizzare le proprie iniziative di comunicazione“.

 

Tra gli altri elementi, inoltre, la Lega potrà anche cedere a terzi alcuni pacchetti, come ad esempio quelli relativi agli highlights, ma non quelli legati alle dirette.

Canale di Lega, la proposta ai partner

La Lega Serie A intende raccogliere “manifestazioni di interesse da parte degli Interessati a fornire, nell’ambito di un complessivo rapporto di collaborazione, i Servizi necessari all’avvio del Canale, a partire dalla Stagione Sportiva 2021/2022 e per il Triennio, ferma restando la propria responsabilità editoriale del Canale e l’indirizzo strategico nella distribuzione”.

Al soggetto che eventualmente sarà scelto, la Lega Serie A conferirà “per specifiche capacità e comprovata esperienza nel settore” non solo l’incarico “per la fornitura di tutti i servizi tecnici e commerciali, connessi o relativi alla realizzazione e alla commercializzazione del Canale” ma anche “un mandato esclusivo per la commercializzazione del Canale nel Territorio e per la Raccolta Pubblicitaria”.

Inoltre, il soggetto dovrà garantire “la fornitura di servizi tecnici di produzione televisiva” ma “la piena ed esclusiva responsabilità e conduzione editoriale del Canale” rimarrà della Lega Serie A, così come, a livello commerciale, il soggetto dovrà “massimizzare le possibilità di diffusione e valorizzazione del Canale e della Raccolta Pubblicitaria” ma la “definizione della strategia commerciale e distributiva” sarà della Lega.

Canale di Lega, costi e ricavi

Chi si aggiudicherà l’asta per la partnership legata al canale di Lega, a livello economico dovrà garantire che “la commercializzazione del Canale e la Raccolta Pubblicitaria considerati congiuntamente determineranno un flusso di Ricavi Netti, per ciascuna delle tre Stagioni Sportive del Triennio, pari almeno a euro 1.150.000.000,00 (un miliardo
centocinquantamilioni/00 ) più IVA se dovuta“.

Inoltre, il “contributo alla gestione del rischio finanziario di cui sopra dovrà tener conto delle esigenze finanziarie delle Società Sportive in relazione al ciclo dei flussi dei proventi di abbonamento e al suo disallineamento con il ciclo dei fabbisogni di cassa delle Società Sportive, ed essere supportato da appropriata Garanzia”.

La Lega accetterà proposte da parte di soggetti che

  • abbiano comprovata capacità ed esperienza nel settore della realizzazione, commercializzazione e distribuzione di prodotti audiovisivi e/o canali tematici con oggetto diritti audiovisivi di eventi sportivi o di competizioni sportive, secondo uno standard non inferiore a quello di mercato e con conseguente impegno di adeguate risorse sia umane che finanziarie;
  • assicurino al Canale un insieme di produzioni audiovisive originali per non meno di 2000 ore all’anno e standard qualitativi e commerciali compatibili con l’esigenza di preservare il valore anche reputazionale dei prodotti audiovisivi, nonché l’immagine della Lega Serie A, delle Società Sportive e del calcio italiano;
  • abbiano comprovata capacità ed esperienza nel settore della raccolta pubblicitaria;
  • dispongano di struttura societaria, organizzativa e di mezzi, anche finanziari, necessaria a conseguire la commercializzazione e i servizi tecnici del Canale in modo ottimale;
  • siano in grado di presentare la Garanzia; 
  • non siano, al momento della Manifestazione di Interesse, sottoposti a procedure concorsuali o procedure di liquidazione.

 

Canale di Lega, dove sarà trasmesso?

Sono due le ipotesi che la Lega prevede per la distribuzione del canale tematico:

  • B2B2C, ovverosia con il canale ritrasmesso da altri broadcaster;
  • B2C, ovverosia vendendo direttamente gli abbonamenti agli utenti.

Tuttavia, la preferenza sarebbe rivolta all’opzione B2B2C, anche per non assumersi interamente il rischio. In questa ipotesi, il canale sarà offerto ad operatori che garantiscano la diffusione solo sulle piattaforme internet, iptv e wireless con offerte a pagamento, che abbiano adeguata capacità distributiva e adeguati livelli qualitativi di fruizione per gli utenti, con standard qualitativi e commerciali che garantiscano a preservare il valore e l’immagine della Lega Serie A.