Titoli calcio Borsa 2020
Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italia in Piazza Affari a Milano (foto Andrea Ninni/Image/Insidefoto )

Titoli calcio Borsa 2020 – L’anno della recessione, anche per il mondo del calcio. Il 2020 ha visto i club quotati in Borsa (e non solo) andare verso una crisi da cui sembra difficile poter uscire a breve, tra stadi chiusi e conseguenze economiche della pandemia.

Tanto che le società, soprattutto in Italia, hanno visto il loro rendimento in Borsa andare peggio anche rispetto ai principali titoli azionari. Il crollo è stato repentino, con lo stop del campionato e la contingenza delle Borse mondiali in picchiata: le azioni della Juventus a gennaio venivano scambiate a 1,27 euro l’una scendendo a marzo a 0,545 euro ciascuna, e lo stesso vale anche per la Lazio (1,794 euro a febbraio, 0,772 a marzo) e per la Roma, seppur sul titolo dei giallorossi abbia influito maggiormente l’Opa lanciata da Friedkin che ha portato le azioni ad avvicinarsi all’offerta del nuovo patron (da 0,672 euro a gennaio a 0,139 euro ad ottobre, vicino al target di 0,1165 euro).

Titoli calcio Borsa 2020, le italiane

Le tre squadre italiane quotate in Borsa hanno perso così nel corso del 2020 tra il 55% della Roma e il 25% circa della Lazio, con la Juventus in calo del 34,7%. Il tutto mentre il FTSE MIB, tra alti e bassi, ha chiuso con una contrazione del 5,4% così come il FTSE Mid Cap (-5,8%), mentre il calo del FTSE Small Cap è stata pari al 4,6%. In termini di capitalizzazione, le tre società hanno perso complessivamente una capitalizzazione pari a circa 837 milioni, in larga parta legata alla Juventus (575 milioni), con cifre minori per Roma (235 milioni) e Lazio (26 milioni).

Titoli calcio Borsa 2020

Titoli calcio Borsa 2020, gli altri club quotati

Situazione simile anche all’estero, dove il crollo è stato importante anche per le big. Tra le altre società quotate, le uniche in positivo (ma c’è da dire che sono scambiate a livelli bassi) sono Porto (+15%) e Sporting (+13%): per il resto il Borussia Dortmund fa segnare un -38%, il Lione -29%, l’Ajax -24%, il Manchester United -17,5%, Celtic e Benfica addirittura -37% e -46%.

Var. %
Manchester United -17,57%
Borussia Dortmund -38,18%
Ajax -24,62%
Porto 15,38%
Celtic -37,85%
Benfica -46,64%
Sporting 13,07%
Lione -28,76%

 

La crisi, infatti, ha toccato tutti i club e non solo in Borsa. Il calo del fatturato (al netto delle plusvalenze) nei bilanci al 30 giugno 2020 per queste 11 società quotate, infatti, è stato pari a circa il 17%, passando da 2,8 a 2,3 miliardi di euro anche per effetto delle gare disputate dopo tra luglio e agosto (con ricavi spesso spostati nel bilancio seguente).

A crescere a dismisura così sono state anche le perdite, passando da un utile di 57 milioni nel 2019 a -457 milioni nel 2020: solo Roma (-204) e Porto (-116) pesano per oltre la metà, ma le squadre che hanno chiuso in positivo sono passate dalle 7 nel 2019 a soltanto 3 nel 2020, un altro fattore significativo.