Tebas Superlega Agnelli
(Photo by Wang He/Getty Images)

«La Superlega è clandestina. Ho visto solo un presidente, Bartomeu, parlarne per dieci secondi. Se davvero ci fossero 10-12 club che vogliono la Superlega, lo direbbero e sarebbe pubblica. È tutto clandestino, nascosto e al bar».

Con queste parole, il presidente della Liga Javier Tebas ha parlato delle ipotesi di una Superlega europea. Lo ha fatto durante un’intervista a Goal, assicurando che che «la Superlega è irrealizzabile. Chi dice che è fattibile, che non conosce bene il business del calcio, non importa quanto bravo possa essere un uomo d’affari».

«Si parla di ricavi da più di un miliardo o cinquecento milioni a stagione, ma quei 20 club sono già in altri campionati, già generano altro denaro nei loro tornei ma la domanda è: andranno da una parte all’altra? Metteranno a rischio i soldi?», si è chiesto Tebas.

Per il presidente della Liga, le cifre non sono alla portata: «Si parla di tante cose ma la realtà è che con sei miliardi di euro non si garantisce nemmeno la metà del primo anno. Per fare un progetto in cui i grandi club siano tranquilli, un fondo dovrebbe garantire tre o quattro anni, perché dall’oggi al domani potrebbero rimanere senza reddito».

«Sono importi irraggiungibili, non possono essere garantiti. Parliamo di 30 miliardi, non c’è istituto finanziario che voglia finanziare una competizione, perché finanzierebbero una guerra. Guerra con la FIFA, con la UEFA … Impossibile. È impossibile iniziare una nuova competizione senza il consenso di queste organizzazioni. La Superlega è un progetto perfetto per rovinare, distruggere i tifosi e scontrarsi con le autorità calcistiche», ha aggiunto ancora.

Parlando dei grandi club europei, Tebas ha spiegato: «Andrea Agnelli non è dietro alla Superlega. Lui era dietro una riforma e un progetto per le competizioni UEFA, ma i club europei non erano d’accordo e quel progetto è morto. Deve cercare di far crescere la Serie A».

«Perché creare una Superlega? Real Madrid e Barcellona continuerebbero a ricavare di più. Dovrebbe creare un campionato italiano migliore per per far crescere i ricavi, rafforzare la Serie A. La Superlega non ti rende più competitivo. Ho contatti con i più grandi club inglesi e loro sono contro la Superlega. Hanno la migliore competizione e se questo modello Premier funziona, se questo modello Champions funziona, perché dobbiamo cambiare?», l’attacco del presidente della Liga.

Chiusura sulla riforma della Champions League: «La UEFA sta ora lavorando a un progetto diverso, ma che rispetti ciò che vogliono i grandi campionati. Ci saranno alcune questioni che non mi piacciono, ma non violano la natura dei campionati».