Psg Basaksehir indagine UEFA
(Photo by FRANCK FIFE / AFP) (Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)

C’è una schiarita sul presunto caso di razzismo nella sfida di Champions League tra Psg e Istanbul Basaksehir. Perché, stando a quanto racconta il giornalista romeno Emanuel Rosu, nelle ultime ore tra i due principali protagonisti della vicenda ci sarebbe stata addirittura una telefonata.

Come riporta Sky, da una parte Demba Ba, l’attaccante che più aveva protestato col quarto uomo Coltescu per il termine “negru”, e dall’altra proprio Coltescu, costretto, insieme al resto della squadra arbitrale (esclusi i Var italiani), a rinunciare alla partita, i cui restanti minuti sono stati recuperati il giorno successivo.

L’iniziativa sarebbe partita dall’ex centrocampista senegalese Ousmane N’Doye, di cui Rosu riferisce queste parole: «Demba non ha mai detto che si sia trattato di razzismo. Ha solo pensato che Coltescu non avrebbe dovuto usare la parola “nero” in uno stadio. Coltescu ha capito. Sono un grande sostenitore della pace».

«Sia Coltescu che Demba mi hanno chiamato dopo aver parlato, sono rimasti colpiti dalla bella conversazione che hanno avuto. Sono sicuro che sia stato solo un malinteso. So come sono i romeni, non ho mai avuto problemi con il razzismo quando giocavo nel loro paese. Ho cercato di ottenere il numero di Coltescu appena ho potuto per incoraggiarlo, so che non è razzista», ha aggiunto.

La vicenda intanto si è arricchita di diversi particolari. A cominciare da chi avrebbe pronunciato per primo il termine incriminato, e cioè l’assistente Sovre, per invitare l’arbitro Hategan a espellere il vice-allenatore Webo, altro protagonista ormai noto della vicenda.

Webo che avrebbe già discusso con arbitri romeni nella sfida sempre della fase a gironi di Champions tra Manchester United e Basaksehir, due settimane prima. Il tutto condito dall’ingrediente politico, dato che il Basaksehir è ritenuta squadra di regime in Turchia e non a caso all’indomani del fatto Erdogan era stato tra i primi a chiedere un severo intervento dell’UEFA contro Coltescu.

L’inchiesta della UEFA intanto procede, e si può immaginare che la telefonata di Demba Ba possa alleggerire la posizione di Coltescu. Il quale rimane in contatto con il suo responsabile, l’italiano Roberto Rosetti, che non potrà che prendere atto delle conclusioni dell’indagine.

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