MLS impatto Covid
(Photo by Abbie Parr/Getty Images)

MLS impatto Covid – La crisi economica causata dal Coronavirus ha colpito profondamente anche lo sport e non per ultimo il campionato di calcio statunitense. La stagione 2020 si concluderà domenica con la finale della MLS Cup tra Columbus Crew e Seattle Sounders ed è tempo di tirare le somme. Il commissario della Major League Soccer (MLS), Don Garber, ha affermato che l’impatto della pandemia ha causato un calo delle entrate, tra lega e club, vicino al miliardo di dollari, rispetto ai ricavi dello scorso anno.

La MLS è stata sospesa a metà marzo a sole due settimane dall’inizio della stagione 2020 e non è ripartita fino all’inizio di luglio, quando la lega ha organizzato una bolla all’ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando. La stagione regolare è poi ripresa ad agosto, con ciascuna delle 26 squadre del campionato che ha giocato tra le 21 e le 23 partite, rispetto alle 34 previste.

Il ritorno in campo non ha però risolto la questione economica. Anzi, la MLS ha dovuto fare i conti con i consueti costi operativi a cui si è sommata una riduzione dei flussi di entrate in particolare a causa dell’assenza, o la presenza in numero assai ridotto, degli spettatori.

MLS impatto Covid – Lle parole del commissario MLS, Don Garber

“L’impatto di tutto questo è probabilmente più profondo di quello che ci aspettavamo – ha detto Garber ai giornalisti durante il suo discorso annuale sullo stato del campionato. – Questo ci preoccupa, ma i nostri proprietari hanno compreso questo impatto sin dall’inizio.”

“Le entrate del campionato e dei club sono diminuite di quasi 1 miliardo di dollari rispetto allo scorso anno. Ma abbiamo anche sostenuto delle spese che non avevamo intenzione di sostenere, inclusi gli aerei charter per i team e la creazione dell’intera bolla attorno a MLS is Back”.

Garber ha detto che l’MLS sta attualmente pianificando di iniziare la prossima stagione tra l’inizio e la metà di marzo, anche se voci riportano che la lega americana potrebbe aspettare fino ad aprile per concedere più tempo alla possibilità che un numero maggiore di fan possa assistere alle partite.

Le prospettive per il 2021 non sono però rassicuranti come sottolinea Garber: “Siamo preoccupati di come sarà il 2021 e stiamo lavorando per capire come possiamo gestirlo. Sono molto, molto fiducioso che il 2021 sarà un anno migliore rispetto al 2020 perché non credo che nessuna azienda possa sostenere il tipo di impatto che abbiamo sostenuto nel 2020 per due anni consecutivi”.

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