(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Non solo i principali club di Serie A. Anche le realtà più piccole si trovano a dover fare i conti con la crisi portata dall’emergenza Coronavirus e con gli effetti che questa sta avendo sui conti delle società calcistiche.

A tal proposito, la Gazzetta dello Sport ha stimato in questi giorni danni tra i 3 e i 5 milioni di euro per il Crotone, ma il presidente del club calabrese – Gianni Vrenna – ha spiegato al quotidiano Il Crotonese che l’impatto è stato molto più pesante.

«La cifra è nettamente più alta, parliamo di circa 6-7 milioni che andranno in fumo per la nostra società. Per questa stagione credo che non ci saranno novità di rilievo e dunque bisognerà ragionare soltanto in questa direzione», ha sottolineato Vrenna.

Il presidente ha spiegato quali sono le voci che incidono maggiormente: «Le maggiori che incidono nei mancati introiti sono naturalmente quelle legate alle sponsorizzazioni, agli abbonamenti e ai mancati incassi al botteghino». E ad aggravare il bilancio anche i costi per i tamponi, a carico dei club.

Proprio i ricavi da botteghino contribuiscono al pagamento degli stipendi dei calciatori, anche se Vrenna ha rassicurato: «Siamo perfettamente in linea con la corresponsione delle mensilità», ha confermato il presidente.

Vrenna ha poi concluso con una battuta sul futuro della Serie A, a proposito dell’offerta di Cvc-Advent-Fsi per il 10% della media company: «Vedremo cosa uscirà fuori, saranno due riunioni importanti per stabilire alcuni punti».