Il pallone ufficiale della Serie A Tim invernale (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Accordo salva calcio – Un emendamento alla manovra sospenderebbe per 4 mesi (da gennaio ad aprile 2021) i versamenti fiscali da parte di federazioni, enti e società sportive dilettantistiche e professionistiche. In base alla proposta del deputato del Pd Claudio Mancini gli arretrati verrebbero recuperati da maggio 2021 in un’unica soluzione oppure in 24 rate mensili.

Così il Governo – scrive MF-Milano Finanza – è al lavoro per trovare un accordo salva-calcio. Il rinvio riguarderebbe tutte le imposte e comporterebbe oneri per le casse pubbliche di:

  • 323 milioni di euro nel 2021
  • 234 milioni nel 2022
  • 89 milioni nel 2033

Risorse da attingere per il 2021 dal fondo da 3,8 miliardi per il sostegno alle attività più colpite dall’emergenza Covid-19 e per il biennio successivo dalle maggiori entrate dovute al pagamento degli arretrati.

Il calcio e gli altri sport hanno subito danni per centinaia di milioni dallo stop ai campionati, e dopo i “no” ai ristori, ora la seconda ipotesi potrebbe trovare spazio nella legge di Bilancio. L’emendamento Pd ha buone chance di essere approvato, mentre meno sembra averne quello di Italia Viva che permetterebbe alle società professionistiche di considerare come oneri pluriennali da ammortizzare le perdite al botteghino accusate in questa stagione rispetto al 2017/18 (costo stimato per lo Stato: 200 milioni nel 2021).

Accordo salva calcio – I dubbi del M5S

Tuttavia, nella maggioranza non tutti sono d’accordo sulla natura incondizionata del rinvio fiscale concesso alla Serie A. Della norma andrebbero a beneficiare in primis i club del massimo campionato italiano, che manterranno in cassa milioni utili anche a pagare gli arretrati ai calciatori.

Qui risiedono le perplessità di alcuni esponenti dell’M5S che vorrebbero subordinare lo stop alle tasse all’introduzione di un tetto agli stipendi della Serie A. Abbattendo i ricavi la crisi ha messo a nudo la precarietà del mondo del pallone, da qui la richiesta M5S di un salary cap, che però, secondo FIGC e Lega Serie A, renderebbe meno competitivo il campionato italiano.