Causa Roma Petrachi
(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Causa Roma Petrachi – Il contenzioso tra la Roma e Gianluca Petrachi prosegue. Ieri – giovedì 26 novembre – si è tenuta la seconda udienza della causa intentata dall’ex direttore sportivo al club giallorosso per il suo licenziamento, che si è però conclusa con nulla di fatto.

L’incontro, presso il Tribunale del lavoro, si è infatti chiuso senza aver trovato alcun accordo tra le parti dopo novanta minuti, nonostante il tentativo di conciliazione obbligatoria, scrive il Corriere della Sera. Infatti il primo round, andato in scena il 4 novembre presso il Tribunale Ordinario, si è chiuso con la richiesta del giudice Paolo Mormile di un tentativo di conciliazione obbligatoria tra le parti che restano però sulle proprie posizioni.

Petrachi chiede un risarcimento di 5 milioni di euro lordi, relativi agli stipendi previsti dal contratto sottoscritto con il club. Petrachi aveva infatti firmato un contratto triennale da 1,2 milioni netti (più bonus) fino al giugno 2022. La Roma, d’ altra parte, fa valere tra le sue carte il messaggio ritenuto irrispettoso che l’ex d.s. aveva inviato all’ex presidente James Pallotta.

Causa Roma Petrachi – La ricostruzione della vicenda

L’ex Direttore Sportivo giallorosso è stato licenziato ufficialmente  lo scorso 15 luglio, dopo la decisione all’unanimità del CdA del 26 giugno. In precedenza Petrachi era stato sospeso intorno alla metà di giugno.

Le motivazioni alla base della sospensione le ha sottolineate al tempo l’attuale Ceo della Roma, Guido Fienga, che ha detto: Avremmo voluto evitare la decisione di sospendere il Ds, ma evidentemente è stata inevitabile, essendosi rotto un rapporto fiduciario, che è la base di una relazione”.

In particolare si è incrinato il rapporto tra l’allora presidente James Pallotta e Petrachi. L’ex ds non ha digerito un’intervista in cui non è stato nominato dal Pallotta nella celebrazione dell’annata giallorossa. Anche se il poco potere nelle trattative di mercato, potrebbe essere la causa reale. Infatti, tante delle operazioni più importanti, dalla conferma di Dzeko all’arrivo di Mkhitaryan, sono state appannaggio di Fienga e di Franco Baldini.

Il mal di pancia di Petrachi è poi sfociato in un’intervista a Sky che ha fatto arrabbiare proprio tutti, dalla dirigenza alla squadra. Da lì la crepa che ha poi portato prima alla sospensione e poi al licenziamento.