EA Sports licenza UEFA

Nuova risposta di EA Sports sul tema dell’utilizzo dei diritti d’immagine dei calciatori in relazione al videogioco FIFA. Dopo le recenti parole di Raiola, l’azienda ha diramato un comunicato per chiarire ulteriormente la propria posizione.

«Mino Raiola è un rispettato manager sportivo con cui collaboriamo da molti anni, incluso quello in corso, quando la nostra collaborazione ha fatto in modo che il suo cliente Erling Haaland facesse parte della nostra campagna di marketing FIFA 21», si legge nella nota.

«Abbiamo anche goduto di un’ottima collaborazione professionale con Zlatan Ibrahimović, che è apparso in ogni FIFA dal 2002 e ha ricevuto regolarmente premi come componente della nostra modalità FUT», spiega l’azienda a proposito dell’attaccante del Milan.

«La società di eSports di Gareth Bale Ellevens utilizza inoltre il nostro gioco FIFA come piattaforma chiave per i suoi atleti professionisti di eSport e siamo fiduciosi che Gareth e il suo team vedano un valore significativo nella nostra partnership, come evidenziato da questo contenuto rilasciato di recente», ha aggiunto a proposito del gallese.

Contestualmente, anche FIFPro (federazione internazionale dei calciatori professionisti) ha voluto «chiarire il modo in cui ottiene i diritti di immagine dei giocatori e il suo ruolo nella difesa dei diritti del lavoro dei calciatori professionisti in tutto il mondo. FIFPRO, un’organizzazione senza scopo di lucro, acquisisce i diritti di immagine tramite i sindacati dei giocatori in quasi 60 paesi».

«Questi diritti sono messi a disposizione di Electronic Arts e di altri clienti nel settore dei videogiochi. Il rapporto della FIFPRO con le società di videogiochi integra accordi separati che queste concordano direttamente con club, leghe, organi direttivi e singoli giocatori», si legge nel comunicato.

«Le unioni sindacali – si legge ancora – membri della FIFPRO decidono come utilizzare al meglio le entrate generate, distribuendo i fondi direttamente tra i giocatori o fornendo servizi in natura come consulenza legale, pianificazione della seconda carriera e assistenza mentale e fisica».

«FIFPro si sta mettendo in contatto con i giocatori e la loro rappresentanza che ha recentemente sollevato dubbi, in modo da rispondere alle loro domande. Mentre la pandemia COVID-19 sta colpendo duramente l’industria del calcio, siamo orgogliosi dei nostri sindacati membri per aver sostenuto decine di migliaia di calciatori in tutto il mondo», conclude la nota.