Serie A spese procuratori

Raiola EA Sports FIFA – Non si placa lo scontro tra Zlatan Ibrahimovic e EA Sports sulla questione dei diritti d’immagine per il noto videogioco calcistico FIFA 21. Lo svedese si è scagliato contro l’azienda produttrice del famoso videogame, coinvolgendo anche la Federcalcio mondiale e il sindacato internazionale dei calciatori, FIFPro. L’accusa dello svedese è di fare «profitto sul mio nome e sulla mia faccia senza alcun accordo in tutti questi anni».

Tra risposte e contro-risposte si è inserito anche Mino Raiola, agente del calciatore del Milan, che ha rilanciato il tema con un post sul proprio profilo Instagram. La foto condivisa dal super-agente mostra i ricavi di EA Sports tra la vendita di FIFA e il giro d’affari della modalità Ultimate Team.

Non solo. Raiola ha rilasciato in queste ore anche una lunga intervista al Telegraph a proposito del tema, spiegando che oltre 300 giocatori – oltre a Ibrahimovic e Bale – sarebbero pronti a unirsi a questa battaglia e a prendere in considerazione un’azione legale per l’uso delle loro immagini nel popolare videogioco FIFA.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mino Raiola (@minoraiola)

«Zlatan capisce che deve lottare per i suoi diritti e che questo non è corretto. Non sta attaccando la qualità di EA Sports; sta attaccando il sistema. Il sistema è sbagliato e quella è una lotta che Zlatan vuole intraprendere per tutti i giocatori. Cosa accadrà? Combatteremo finché non ci sarà chiarezza e porteremo la lotta in tribunale», ha esordito l’agente.

«Le dichiarazioni di EA Sports dicono che hanno fatto accordi con persone che hanno i diritti, ma sono persone che dicono di avere qualcosa che non hanno. È come se tu stessi vendendo casa mia, ma non è la tua. Quello che mi irrita è che EA Sports lo sapeva da molto tempo e devono smetterla di mettere la testa sotto la sabbia», ha aggiunto.

«I calciatori sono il gioco. Un teatro si costruisce grazie agli attori. Uno stadio e un club sono costruiti perché ci sono giocatori di calcio e questo gioco riguarda i giocatori e EA Sports, una società americana, sa molto bene che prima di acquistare qualcosa da qualcuno le persone devono avere il diritto di vendere», ha proseguito Raiola.

«Il Milan non ha i diritti d’immagine di Zlatan e FIFPro non li possiede. Zlatan non è nemmeno un membro di FIFPro, quindi da chi hanno acquistato i diritti di immagine? Diranno di aver acquistato i diritti di immagine collettivi e di poter utilizzare il logo del club, ma non sono i giocatori», ha spiegato.

«La soluzione – spiega l’agente – è che l’intero sistema sia rivisto e le persone rispettino i diritti del giocatore e questo denaro non può andare a FIFPro e a FIFA in questo modo, sono gli unici a beneficiarne. Cosa sta facendo FIFA per i giocatori? Niente; zero. Non stiamo parlando di 500.000 euro qui. Stiamo parlando di 15 anni, 20 anni di sviluppo di questo gioco che ora vale miliardi. Sono soldi importanti per i giocatori».

Raiola ha parlato dei calciatori pronti ad unirsi alla causa: «Non saranno solo Zlatan o Gareth Bale. Abbiamo circa 300 richieste da parte dei giocatori. Andremo fino in fondo, se necessario, contro FIFA e FIFPro e tutti coloro che vendono diritti che non posseggono. Questa è una delle più grandi disgrazie, vogliono indebolire i giocatori e farli diventare schiavi. Ma non lo permetterò. Zlatan non è una marionetta».

«Se EA Sports vuole continuare l’attività come fanno, li porteremo in tribunale, ma non solo, porteremo in tribunale tutti coloro che stanno vendendo diritti che non hanno», è la minaccia dell’agente.