Lazio Torino tavolino
Claudio Lotito, presidente della Lazio (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Lotito pm Avellino – E’ durato circa tre ore il colloquio del presidente della Lazio Claudio Lotito con il procuratore di Avellino Vincenzo D’Onofrio, che sta indagando sui risultati alterati dei tamponi eseguiti in un laboratorio avellinese per la squadra biancoceleste.

Lotito è stato ascoltato in qualità di persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine che procede in parallelo all’inchiesta aperta dalla procura federale. Lotito, nel lasciare il palazzo di giustizia avellinese, dove è arrivato poco dopo le 14, non ha rilasciato commenti, guadagnando subito l’auto per tornare a Roma.

L’indagine ruota attorno agli esiti dei tamponi eseguiti il 6 novembre scorso sui calciatori Immobile, Lucas Leiva e Strakosha, prima di Lazio-Juventus. I referti rilasciati dal laboratorio Futura Diagnostica di Avellino sono stati contestati e i tamponi ripetuti da un consulente nominato dalla procura della Repubblica di Avellino.

In totale sono infatti 18 i temponi sospetti e l’esito della perizia è stato consegnato ieri al magistrato. La consulenza è stata infatti allargata ad altri calciatori, ai familiari e allo staff della Lazio. Secondo le prime indiscrezioni verrebbe confermata la negatività di Leiva e Immobile, ma non quella di Strakosha.