CHICAGO, ILLINOIS - SEPTEMBER 05: A general view of Wrigley Field as the Chicago Cubs take on the St. Louis Cardinals on September 05, 2020 in Chicago, Illinois. (Photo by Jonathan Daniel/Getty Images)

Lo stadio Wrigley Field di Chicago – casa dei Chicago Cubs – è stato designato la scorsa settimana monumento di interesse nazionale (National Historic Landmark) da David Bernhardt, il segretario degli Interni nell’amministrazione Trump.

Negli Stati Uniti, il National Historic Landmark è una classificazione ufficiale attribuita a luoghi, o monumenti, considerati per l’interesse storico di livello nazionale di cui essi sono portatori.

«Il significato storico di Wrigley Field è intrecciato con la storia della nostra nazione e con una parte fondamentale di quello che è diventato l’amato passatempo americano (il baseball ndr) per oltre un secolo», ha commentato Bernhardt in un comunicato stampa.

«È con grande entusiasmo – ha aggiunto il segretario – che ho designato questo iconico tesoro nazionale, sede di molti eventi leggendari, innovazioni e tradizioni nella storia del baseball, come monumento di interesse nazionale».

Lo stadio, costruito nel 1914, ha resistito alla prova del tempo, accogliendo generazioni di squadre dei Chicago Cubs a partire dal 1916. Wrigley è il secondo campo da baseball più antico della Major League Baseball – è due anni più giovane del Fenway Park di Boston – ed è il più antico della Lega Nazionale.

«Wrigley Field è stato designato monumento di interesse nazionale, affermando la sua importanza per la città di Chicago, gli sport professionistici e la storia e la cultura americana», hanno scritto i Chicago Cubs in un tweet per celebrare il riconoscimento.

«Wrigley Field è un posto speciale nel cuore di generazioni di fan. Ecco perché, dal nostro primo giorno come proprietari, ci siamo impegnati a preservare Wrigley, che ora prenderà il suo meritato posto nella storia e nella cultura americana», ha affermato Tom Ricketts, presidente esecutivo dei Chicago Cubs.

Tom Ricketts è già noto al pubblico italiano per aver dichiarato nel 2018 il proprio interesse nell’acquisire una quota di controllo del Milan. «La famiglia Ricketts è interessata ad acquisire una partecipazione di controllo nell’AC Milan», si leggeva in un comunicato di giugno 2018.

«La famiglia Ricketts ha portato un campionato ai Chicago Cubs attraverso investimenti a lungo termine è stata grande amministratore del club. Porterebbe lo stesso approccio al Milan», concludeva la nota. L’operazione tuttavia non andò mai in porto, e nel luglio dello stesso anno il controllo del club rossonero passò a Elliott.