Apertura piste da sci
(Photo by Hans Bezard/Agence Zoom/Getty Images)

Apertura piste da sci – Dopo la notizia della chiusura degli impianti sciistici imposta dal governo per il mese di dicembre e, probabilmente, fino alla fine di gennaio, scendono in campo due dei maggiori rappresentanti del mondo sciistico: Alberto Tomba e Federica Brignone.

Apertura piste da sci: l’appello di Alberto Tomba

“Lo sci è per eccellenza sport all’aperto ed individuale: in più, visto come ci si veste quando si va a sciare, non è davvero un problema di mascherine, perché già ora si usano normalmente protezioni della bocca e del viso. E sciando neppure c’è un problema di distanziamento”. Suona come un appello alla riapertura degli impianti quello del più famoso campione azzurro dello sci.

“Le piste dovrebbero dunque essere aperte, anche se ci sono ovviamente degli accorgimenti da prendere. Per gli impianti non vedo però problemi particolari: dove c’è un seggiovia a due o tre posti si va da soli, se è da cinque si va in tre. E si possono benissimo diminuire e segnare anche i posti sulle cabinovie: non c’è dunque problema a mantenere il distanziamento sugli impianti”.

“Il problema è, semmai quello dell’opres ski e dei rifugi dove si va a bere e mangiare qualcosa dopo una sciata – spiega poi Tomba – ma anche in questo caso, come avviene nei ristoranti, si può limitare gli accessi, con mascherina e distanziamento obbligatori”.

Apertura piste da sci: le parole di Federica Brignone

Al suo appello fa seguito quello di Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo di sci, che all’ANSA ha detto: “E’ molto importante che gli impianti sciistici aprano a Natale, perché sarebbe un segnale positivo per tutti. Altrimenti, con le stazioni chiuse, il danno sarebbe irreparabile”.

La campionessa azzurra sottolinea l’importanza della riapertura per tutto il Paese. “Permetterebbe alle famiglie e ai ragazzi di stare all’aria aperta, facendo nel rispetto delle regole uno sport che non è pericoloso, che permette di stare a distanza perché nello sci è difficile starsi addosso. E darebbe un segnale di positività”.

“E’ davvero importante che gli impianti aprano anche per l’intero settore – sottolinea la sciatrice figlia d’arte. – Si rischia altrimenti che le stazioni cadano in una crisi senza fine. Tante già fanno fatica ad arrivare a fine stagione, a pareggiare i conti e Natale fa la grossa fetta. Saltando il periodo di Sant’Ambrogio la perdita è ingente, fermi a Natale sarebbe un danno irreparabile”.