Gazidis Milan Arnault
(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Intervista Gazidis – “Penso che la serie A abbia il potenziale più grande in termini di crescita fra i 5 grandi campionati europei e il Milan ha invece il potenziale più grande fra i singoli club”. Lo ha detto Ivan Gazidis, Ceo del Milan con alle spalle una lunga esperienza da ad dell’Arsenal, secondo il quale la Serie A ha tutto per tornare agli antichi fasti.

“Molto del successo della Premier si è basato sulla sua visione a livello globale, sulla sua internazionalizzazione, sia in termini di idee calcistiche che, più recentemente, in termini di proprietà straniere e management internazionale – spiega Gazidis in una lunga intervista rilasciata ad Espn – Questo mix di idee, questa diversità è stata una delle cose che ne ha decretato il successo”.

Intervista Gazidis: «Calcio italiano? Necessario senso di unità negli affari»

In Premier 16 società su 20 hanno una proprietà straniera, in Italia sono solo i 6 club su 20 fanno ad azionisti di maggioranza non italiani. “Ma il calcio italiano sul campo è internazionale come lo sono i brand negli alti ambiti, per cui gli elementi ci sono -sottolinea il dirigente rossonero. – Guardate all’interesse dei fondi di private equity, non sono stupidi, vogliono far parte della modernizzazione del calcio italiano, sanno che c’è un enorme potenziale non sfruttato. Se facciamo i passi giusti, il calcio italiano può tornare al vertice mondiale”. 

Quando accaduto ieri in Lega, con l’approvazione all’unanimità dell’offerta della cordata formata da Cvc-Advent-Fsi per il 10% della media company, è solo il primo passo. Gazidis sostiene sia necessario un cambio di direzione nella mentalità, è necessario cambiare prospettiva: “In Italia non vediamo questo forte senso di unità, nel senso di essere avversari in campo ma partner in affari. E’ più una competizione dentro e fuori dal campo”

Qualcosa però si muove in questa direzione: “Questo sta cambiando per due motivi. Il primo è che stanno cambiando i proprietari, sempre di più non pensano a se stessi come gli unici benefattori di un club ma guardano più il quadro d’insieme. L’altro fattore è che i ricavi aumentano, quindi aumentano anche i prezzi dei cartellini, gli ingaggi, i costi e diventa meno fattibile ignorare che i club hanno interessi comuni, per cui c’è bisogno di essere tutti sulla stessa linea d’onda. E in futuro sarà sempre più così in serie A, sul modello della Premier League”.

Intervista Gazidis: «Superlega? Mondo del calcio è conservatore, chiuso a nuove idee»

Gazidis ha poi trattato il tema Superlega: “Ci sono domande più profonde che il calcio non si pone. Il calcio ha una forza incredibile, un linguaggio culturale comune, qualcosa che unisce, un modo incredibile di comunicare una visione fantastica di come il mondo potrebbe essere. Amo questa idea e penso che l’aspetto globale del calcio vada ripensato”.

“Poi bisogna tenere in conto che il calcio è molto conservatore ma il modo in cui la gente, soprattutto i giovani, consumano questo prodotto è radicalmente cambiato. Dobbiamo pensare a cosa vorranno fra 5, 10, 15 anni, io penso che vorranno ancora questo contenuto ma vi si rapporteranno in modo diverso il che da un lato rappresenta una grande minaccia ma dall’altro una enorme opportunità”.

“Il calcio è un ambiente culturalmente chiuso, chiunque abbia idee nuove viene visto come una minaccia e la comunità calcistica si compatta diventando una barriera impenetrabile di autodifesa. Le nuove idee vengono viste con sospetto e si finisce col tornare a cliché collaudati. Ma se la gente riesce a vedere una visione chiara, se i tifosi si divertono, le cose possono cambiare in fretta. E penso che il calcio italiano nel suo insieme sia un ambiente ormai maturo per questo cambiamento e farà un enorme passo avanti, rapidamente”.

Intervista Gazidis: il lavoro al Milan

Chiosa finale sulla società rossonera: “Quello che stiamo facendo al Milan è molto chiaro e molto difficile – sottolinea Gazidis. – Dobbiamo abbassare il monte ingaggi e al contempo aumentare il livello delle prestazioni e non è semplice da fare”.