Ancora pochi giorni e si scoprirà se la Lega Serie A accetterà o meno l’offerta della cordata CVC-Advent-FSI per acquistare il 10% della nuova media company della Lega. Il prossimo 18 novembre infatti si riunirà l’assemblea dei 20 club di Serie A, chiamata a votare sul tema dopo un mese in cui una commissione (composta dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, da quello del Napoli Aurelio De Laurentiis, dal vicepresidente dell’Udinese Stefano Campoccia e dai ceo di Roma e Bologna Guido Fienga e Claudio Fenucci, oltre all’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo) ha trattato in esclusiva con la cordata.

Tuttavia, ulteriori dettagli emergono da un’indiscrezione lanciata dal Financial Times, secondo cui CVC vorrebbe cautelarsi in caso di nascita di una Superlega europea, tema particolarmente discusso nelle ultime settimane.

Secondo il FT, infatti, la cordata vorrebbe inserire una clausola di uscita dal contratto da 1,6 miliardi per il 10% con la Lega Serie A nel caso in cui venisse lanciata la Superlega. Nelle ultime settimane, infatti, le indiscrezioni su un eventuale campionato europeo per i soli top club si sono intensificate.

“Posso annunciare oggi un provvedimento straordinario: il CdA ha accettato i requisiti per partecipare ad una futura Supelega europea per Club. Sarà a disposizione del futuro CdA e dovrà essere approvato se partecipare o meno dall’Assemblea”, le parole di Josep Bartomeu, presidente dimissionario del Barcellona.

Dichiarazioni che si aggiungono alle notizie relative al possibile ingresso in campo del colosso JP Morgan: secondo Sky Uk, infatti, la banca statunitense sarebbe pronta a garantire 5 miliardi di euro per aiutare il lancio della competizione, riservata alle principali società del continente, con l’investimento iniziale che verrebbe ripagato dai futuri introiti dai diritti televisivi generati dal torneo. Tuttavia, anche altre banche si potrebbero unire al finanziamento del nuovo progetto.

Indiscrezioni che hanno portato alla decisione, secondo il Financial Times, di cautelarsi da parte della cordata di CVC, preoccupata che l’eventuale nascita della Superlega possa danneggiare il prestigio e il pubblico globale dei campionati nazionali, colpendo il valore dei diritti tv e degli accordi di sponsorizzazione e inoltre con il timore che i migliori giocatori possano essere spinti a giocare nella nuova competizione europea, con i campionati nazionali che diventerebbero a tutti gli effetti dei tornei minori.

Se i club dovessero essere d’accordo, ad Advent e CVC verrebbe così offerto un meccanismo – soprannominato da alcuni una clausola di “fuga” o “anti-imbarazzo” – attivabile in caso di Superlega che, sebbene non sia chiaro come funzionerebbe nella pratica la clausola, avrebbe l’obiettivo di mitigare i danni causati per chi ha investito.