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banner Serie A (Photo Cesare Purini / Insidefoto)

L’Antitrust ha pubblicato un comunicato riconoscendo – per nove società di Serie A – clausole vessatorie contenute all’interno degli abbonamenti per la stagione calcistica. Una decisione commentata con soddisfazione dal Codacons.

«L’Antitrust ha riconosciuto quanto denunciato dal Codacons: sono vessatorie e illegali le clausole che limitano il diritto dei tifosi ad ottenere il rimborso di abbonamenti allo stadio e singole partite di calcio», si legge nella nota dell’associazione dei consumatori.

«Lo afferma l’associazione dei consumatori, che esulta per la decisione dell’Autorità per la concorrenza che coinvolge 9 società calcistiche.

Più volte il Codacons ha denunciato l’impossibilità per i tifosi di ottenere il rimborso in caso di chiusura dello stadio o di rinvio di una partita, a causa delle illegittime clausole previste dalle società del calcio che creavano uno squilibrio a danno dei consumatori e arricchivano le tasche dei club”, spiega il presidente Carlo Rienzi.

Ora la decisione dell’Antitrust apre le porte ad una valanga di cause risarcitorie contro le società coinvolte nel procedimento, da parte di tifosi in possesso di biglietti e abbonamenti che si sono visti negare i rimborsi in caso di partite cancellate o rinviate o di stadi chiusi”, ha aggiunto il presidente.

In tal senso il Codacons si mette a disposizione degli utenti coinvolti e sta studiando le azioni legali da intraprendere contro i club oggetto di provvedimento dell’Antitrust», chiude il comunicato.