Napoli tamponi Coronavirus
Photo Massimo Paolone/LaPresse

Prosegue la battaglia del Napoli sulla sconfitta a tavolino per la partita non disputata con la Juventus e il conseguente punto di penalizzazione in classifica. Perso l’appello – che ha confermato lo 0-3 e la sanzione – il prossimo passo è il ricorso al Collegio di Garanzia, prima di eventuali tribunali amministrativi e del Tas.

Tuttavia, scrive la Repubblica, non c’è solo questa partita giudiziaria. Fra poche ore il procuratore federale Giuseppe Chiné chiuderà l’inchiesta aperta per accertare eventuali violazioni del protocollo sanitario da parte dei partenopei, e tutto lascia intuire che arriverà il deferimento alla Disciplinare.

Il procuratore dovrà valutare se ci sono gli estremi per un processo sportivo o archiviare l’inchiesta. Ma difficilmente potrà ignorare la sentenza di martedì, in cui il giudice Piero Sandulli non si è limitato a respingere il ricorso del club azzurro ma ne ha censurato il comportamento arrivando a parlare di «preordinata e di slealtà sportiva».

Ora toccherà alla procura a stabilire se incriminare il Napoli anche con questa accusa, più grave, o solo per violazione del protocollo. De Laurentiis si è detto indignato dai sospetti e sta già preparando il ricorso sullo 0-3, che sarà discusso a metà dicembre.

Ribadirà che fu la Asl a imporre ai giocatori di restare in isolamento domiciliare alla vigilia della Juventus, dopo i casi di positività di Zielinski ed Elmas. A Castel Volturno era stata una settimana di tensioni forti, con i due contagi riscontrati dopo la sfida della domenica precedente col Genoa, che si era presentato al San Paolo con un vero e proprio focolaio.