Serie A stipendio minimo calciatore
(foto Insidefoto.com)

Lunedì Maurizio Casasco, presidente della Federazione dei Medici Sportivi, presenterà in Lega le linee guida volte a integrare il protocollo sia per regolamentare la centralizzazione dei controlli dei tamponi, che per aggiornare le modalità dell’isolamento in caso di positività all’interno del gruppo-squadra. La Serie A sarà la prima a modificare le proprie norme, poi toccherà alle altre due serie professionistiche: Serie B e Serie C.

Per quanto la centralizzazione, come riporta il Corriere della Sera, ancora non è stato individuato un laboratorio che processi i tamponi per tutte le società: verranno richiesti più preventivi ma Synlab, struttura alla quale già si appoggiano Uefa e Liga, pare favorita. A suo vantaggio ci sarebbe pure la garanzia di uniformità tra campionato e Coppe.

La ratio è introdurre valori standard di analisi e uniformare i responsi, evitando che per un laboratorio un soggetto possa essere positivo e per un altro negativo. Il lavoro non è ancora completato, perché è ancora in corso il dialogo con il Comitato tecnico-scientifico per ottenere gli indicatori fondamentali da inserire nelle procedure di analisi dei test molecolari.

Dal punto di vista dell’isolamento, i medici sportivi sottolineano la necessità, in caso di un contagiato, di creare una bolla unica per l’intero gruppo squadra che dovrà effettuare la quarantena in unico posto, che potrà essere lo stesso centro sportivo o un hotel. Non sarà più consentito l’isolamento fiduciario nel proprio domicilio e fare lo spostamento casa-centro sportivo. L’obiettivo è chiaro: evitare i contatti con i familiari o altre possibilità di contagio alla luce dell’elevata diffusione del virus.

Saranno previste sanzioni per chi lascerà la bolla, ad esempio per rispondere alle chiamate delle Nazionali, come nel caso di Ronaldo dopo la mancata sfida con il Napoli o dei 5 giocatori della Fiorentina. Tenuto conto che l’aggiornamento del protocollo sarà concordato con Cts e Ministero della Salute, si cercherà di unificare i provvedimenti fra le Asl, in modo che non ci siano differenze di trattamento.