Conviene cedere Ronaldo
(Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Vendere Cristiano Ronaldo ora potrebbe convenire alla Juventus? E’ una domanda alla quale ha provato a rispondere Alessandro Giudice, collaboratore di Calcio e Finanza, che sul Corriere dello Sport ha analizzato l’impatto su costi e ricavi di un’eventuale cessione del portoghese da parte del club bianconero.

Conviene cedere Ronaldo? I costi

A livello di costi i risparmi sono prevedibili. Tra cartellino e oneri accessori Ronaldo è costato alla Juventus 115,5 milioni (29 milioni annui di ammortamento per i 4 anni di contratto). Acquisito nel 2018, il giocatore avrà un valore netto a bilancio pari 43,4 milioni a gennaio 2021 e 29 milioni a giugno 2021 (prezzi minimi per evitare una minusvalenza).

L’ingaggio è pari invece a 31 milioni netti, per un costo aziendale di 64 milioni di euro. L’intera rosa costa 250 milioni, dunque l’addio di Ronaldo consentirebbe di abbattere i costi del 25%. In totale, dunque, l’operazione CR7 costerebbe 375 milioni per 4 anni, con un risparmio di 93 milioni in caso di cessione in anticipo di una stagione.

Conviene cedere Ronaldo? L’impatto sui ricavi

Ma come impatterebbe un’operazione di questo tipo sui ricavi? Dall’arrivo di Ronaldo il merchandising è cresciuto di 16 milioni il primo anno, una cifra importante, ma – anche volendo attribuirla tutta al portoghese – non sufficiente a coprire i costi.

In crescita del 17% anche i ricavi da stadio – sempre in relazione alla stagione 2018/19 –, a seguito dell’aumento dei prezzi che ha portato il ricavo medio per abbonato da 881 a 1.029 euro.

Infine, gli sponsor. Adidas ha portato il premio del club bianconero da 23 milioni a 51 milioni a stagione fino al 2026, con una tantum di 15 milioni di euro per il 2018/19, che potrebbe ricondursi all’arrivo del portoghese a Torino.

Anche Jeep aveva aggiunto 50 milioni in due anni per la sponsorizzazione, passando a 17 milioni a 42 milioni a stagione per il 2019/20 e per il 2020/21. Probabilmente entrambi i brand avrebbero comunque rinnovato a cifre più alte delle precedenti, ma Ronaldo ha contribuito a rendere più appetibile il brand bianconero.

Sommando tutti i maggiori ricavi – e ascrivendoli forzatamente tutti all’effetto CR7 – il beneficio totale è pari a 200 milioni di euro circa. Una cifra comunque distante dai 375 milioni di costi. A tutto questo si sarebbe dovuta sommare una Champions che non è arrivata. Anzi, i risultati della Juventus (quarti di finale nel 2018/19 e ottavi nel 2019/20) sono stati anche inferiori a quelli delle stagioni senza Ronaldo.

Un ultimo aspetto riguarda poi i social, con i canali della Juventus che hanno ampiamente beneficiato dell’arrivo del giocatore con più visibilità su Instagram e co. I numerosi follower non sono solo clienti potenziali, ma consentono anche di tracciare milioni di stili di vita e di modelli di consumo.

Stando così le cose, sembra dunque che la Juventus abbia già conseguito i maggiori benefici da CR7, e che una cessione ora consentirebbe di sgravarsi di ulteriori costi, magari cedendo il calciatore senza minusvalenze.

L’incognita più grande per la Juventus rimane – secondo Giudice – quella di mantenere lo status raggiunto con Ronaldo, anche qualora il portoghese proseguisse la sua carriera altrove. Servirebbe un piano strategico e commerciale che sviluppi i ricavi facendo leva su un brand valorizzato in questi anni anche grazie all’influenza di un solo calciatore.

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