A partire dal 7 settembre, il Milan ha inserito nel proprio organico un nuovo Chief Communications Officer. Si tratta di Pier Donato Vercellone, la cui «nomina di Vercellone rientra nel percorso di costante rafforzamento per il successo del Club», spiegavano i rossoneri in una nota.

Proprio Vercellone ha rilasciato in questi giorni un’intervista a Sempre Milan durante la quale ha parlato del club rossonero, a cominciare dalle novità in tema di partnership, da Google ad Apple Music: «Il calcio è in continua evoluzione e tutti i club sono alla ricerca di nuovi modi per migliorare il legame con i propri tifosi», ha spiegato.

«Il Milan è sicuramente in prima linea nelle iniziative di costruzione del brand e nel suo talento per diffondere i nostri valori: la capacità di condividere contenuti e la trama del Club, insieme alla nostra presenza digitale, sono in forte crescita, soprattutto nelle più importanti aree internazionali e in mercati in via di sviluppo, come la Cina», ha aggiunto Vercellone.

«Inoltre – ha aggiunto –, la nostra visione è orientata al futuro, poiché colleghiamo l’iconica brand equity del Milan con le passioni e gli interessi delle giovani generazioni di tifosi. Abbiamo deciso di supportare e sviluppare talenti, dentro e fuori dal campo, per liberare nuove energie, raccogliere e guidare nuove tendenze interculturali ed esplorare nuove aree attraverso l’innovazione e la creatività».

In particolare, «la partnership con Roc Nation ci ha permesso di aumentare la nostra visibilità a livello internazionale tra le comunità più giovani che fanno tendenza».

Sulla visione della società, Vercellone spiega: «Dobbiamo coltivare la nostra storia leggendaria, con un occhio al futuro. Abbiamo la squadra più giovane d’Europa, con una mentalità vincente, che si sta comportando bene, si diverte e fa divertire i tifosi. Vogliamo perseguire il concetto di un calcio contemporaneo, moderno e progressista. Anche il brand building e la comunicazione sono coerenti con la strategia: vogliamo innovare attraverso la tradizione, tra storia e futuro».

Fondamentali a questo proposito i risultati sul campo: «Chiaramente i risultati sportivi guidano e influenzano la passione dei tifosi, ma non credo che siano l’unico motore di sviluppo. Credo che il Milan possa diventare il marchio con la migliore reputazione e percezione positiva nel mondo del calcio, e questo attirerà imprese, sponsorizzazioni e nuovi investimenti».

«Un Club con un posizionamento così unico e distintivo può certamente diventare un “lovemark”, anche senza vincere costantemente in campo. È un percorso di medio termine, sul quale stiamo lavorando con grande dedizione e impegno», ha proseguito ancora.

Chiusura sull’importanza del nuovo stadio: «Credo sia un’opportunità unica per i due club (Milan e Inter ndr), per la città di Milano, ma anche per tutto il settore calcistico italiano e mondiale. Vogliamo creare il miglior stadio del mondo, per accogliere e coinvolgere fan, famiglie e clienti in modi nuovi ed entusiasmanti. Diventerà un punto di riferimento internazionale per un nuovo approccio al mondo del calcio e genererà nuove risorse economiche anche a beneficio delle comunità locali».