BERGAMO, ITALY - OCTOBER 24: Alejandro Gomez of Atalanta BC looks on during the Serie A match between Atalanta BC and UC Sampdoria at Gewiss Stadium on October 24, 2020 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Sponsor Serie A – Dai retro-sponsor agli sponsor di manica, dalle categorie delle sponsorizzazioni al numero di contratti per ogni club di Serie A. Sono solo alcune delle informazioni riportate nel “The European Football Sponsor” Report, che ha analizzato gli accordi commerciali dei 20 club del massimo campionato italiano.

Sponsor Serie A – Le quattro categorie di sponsorizzazione

Le sponsorizzazioni sono state suddivise in quattro diverse categorie:

  • Main sponsor: accordi per 19 società su 20
  • Back jersey sponsor (retro-sponsor): accordi per 17 società su 20
  • Sleeve sponsor (sponsor di manica): accordi per 14 società su 20
  • Extra sponsor: accordi per 10 società su 20

Per quanto riguarda lo sponsor principale, solamente la Lazio non ha in essere accordi di questo tipo. Food & Beverage e Automotive sono le categorie principali alle quali appartengono le aziende con le quali i club hanno siglato contratti di sponsorizzazione, entrambe con il 15% sul totale.

Capitolo retro-sponsor, i club che non vantano accordi di questo genere sono tre: Milan, Sassuolo e Lazio. Per quanto riguarda invece le altre società, anche in questo caso spiccano le aziende di Food & Beverage (15%), seguite da quelle del comparto medico-salute (10%):

Ancora più ridotto il numero di club che vanta sponsor di manica. In questo caso, restano fuori Milan, Inter, Juventus, Napoli, Sampdoria e Sassuolo. Per la Lazio lo sleeve sponsor è l’unico presente (Frecciarossa), mentre in cima per numero di contratti rimane il comparto Food & Beverage.

Chiusura dedicata agli extra sponsor, cioè altri brand che appaiono sulla divisa da gioco dei club di Serie A. Solo 10 società del massimo campionato italiano hanno siglato accordi di questo tipo. Tra le più importanti ci sono Atalanta (Radici Group) e Napoli (MSC).

In totale, quello del Food & Beverage rimane il comparto più rappresentato: un accordo su quattro riguarda aziende che rientrano in questa categoria (25%). Seguono automotive ed energia (entrambe al 10%). Costruzioni all’8%, mentre salute e trasporti si fermano al 7%.