Serie A in chiaro Antitrust
(Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Mediaset muove passi avanti verso Vivendi, per cercare un possibile armistizio. Lo riporta MF-Milano Finanza, spiegando che – secondo quanto si apprende in ambienti istituzionali – di recente è stato il network tv italiano a farsi avanti presentando una nuova proposta d’accordo.

Secondo indiscrezioni, sono stati Silvio Berlusconi e il figlio Pier Silvio, guida operativa di Mediaset e fautore del progetto MediaForEurope, a indirizzare una missiva a Vincent Bolloré e al suo braccio destro, Arnaud de Puyfontaine, ad di Vivendi. I transalpini hanno fatto le loro riflessioni e le controsservazioni e che restano in attesa di una risposta dal fronte italiano.

Al momento non è noto il contenuto della proposta di Berlusconi, ma Mediaset chiede danni per 3 miliardi all’azionista francese (28,8% del capitale) dopo che quest’ultimo, nel luglio del 2016, non ha dato esecuzione al contratto vincolante siglato nell’aprile di quello stesso anno relativo all’acquisto del 100% dell’ex pay tv Premium e allo scambio azionario del 3,5% tra le due società quotate.

Mediaset, in attesa del giudizio del Tribunale di Milano, è pronta a trovare una soluzione extragiudiziale abbassando le pretese economiche. Ma chiede, come ha sempre fatto, impegni precisi a Vivendi, nel frattempo tornata in possesso della partecipazione nella sua interezza.

Un modo per siglare la pace è avere il sostegno di Bolloré nell’operazione Mfe. Le opzioni vanno da un eventuale intervento del Biscione nella complessa partita francese Lagardère (Vivendi è il primo azionista e vuole lo spezzatino del gruppo) a un ingresso dell’azienda di Bolloré nel capitale di Ei Towers rilevando la quota di Mediaset, 40%.