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Urbano Cairo (Insidefoto.com)

Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup S.p.A., riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020.

Nei primi nove mesi del 2020, ed in particolare nel primo semestre dell’esercizio, i risultati del Gruppo sono stati impattati dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche dei paesi interessati.

Nell’ambito dell’attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi, sono state rinviate le gare ciclistiche e la Milano Marathon ed alcuni mass event che erano in programma nel primo semestre 2020. RCS è riuscita a ricollocare all’interno del calendario ciclistico internazionale 2020, e a disputare, le Strade Bianche (1° agosto 2020) la Milano Sanremo (8 agosto 2020) Il Lombardia (15 agosto), la Tirreno Adriatico (7-14 settembre 2020) e il Giro d’Italia (3-25 ottobre 2020). Tra gli eventi inizialmente programmati nel primo semestre la Milano Marathon e gli altri mass event sono rinviati al 2021.

In Italia, nel mese di maggio è iniziata la cosiddetta Fase 2 e in giugno la cosiddetta Fase 3, che hanno comportato una progressiva riduzione delle misure di contenimento della Fase 1 (lockdown), con la riapertura delle attività produttive e industriali e dei ristoranti, bar, ed attività commerciali, turistiche e di intrattenimento. In Spagna un analogo percorso di graduale riapertura si è avviato con un differimento temporale di alcune settimane.

Dal 20 giugno, dopo uno stop di tre mesi, è ripreso in Italia anche il Campionato di calcio di Serie A. Parallelamente nello stesso periodo sono sostanzialmente ripartiti i principali campionati nazionali europei, tra i quali anche la Liga spagnola. In generale la ripresa dello sport giocato ha avuto e sta avendo un effetto positivo sulla diffusione de La Gazzetta dello Sport e di Marca.

Il contenimento dei contagi, che ha caratterizzato la fine del primo semestre e parte del terzo trimestre, ha determinato un progressivo miglioramento della situazione, che ha iniziato a manifestare effetti positivi a livello economico in generale e sulle attività del Gruppo.

Nel terzo trimestre 2020, grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi, il Gruppo è riuscito a conseguire un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto in crescita rispetto a quelli realizzati nel pari periodo 2019, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020. Si ricorda che il Gruppo presenta un andamento stagionale delle attività che penalizza normalmente i risultati del primo e terzo trimestre dell’anno. In Italia, nel trimestre la raccolta pubblicitaria è stata sostanzialmente in linea con quella del trimestre analogo del 2019, con la raccolta pubblicitaria on-line in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo del 2019. Complessivamente, a livello di Gruppo nel trimestre i ricavi digitali sono in crescita del 9% rispetto al terzo trimestre 2019.

Nei primi nove mesi del 2020, in un contesto caratterizzato dall’incertezza conseguente l’emergenza sanitaria, con i principali mercati di riferimento in calo, in particolare quello pubblicitario in Italia e Spagna, il Gruppo ha continuato a generare flussi di cassa positivi, riducendo il proprio indebitamento finanziario netto di 25,8 milioni e ha conseguito un EBITDA pari a 27,7 milioni, impattato da oneri non ricorrenti per 4,6 milioni, che si riferiscono prevalentemente allo stanziamento di fondi relativi ad interventi sul personale attraverso i prepensionamenti.

 

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2020 si attestano a 493,7 milioni, rispetto ai 673,9 milioni del corrispondente periodo del 2019. Alla flessione di 180,2 milioni hanno contribuito in misura significativa la mancata realizzazione nei primi nove mesi di alcuni eventi sportivi e non sportivi (-53,8 milioni tra ricavi diversi e pubblicitari), tra i quali il Giro d’Italia (realizzato in ottobre) e la Milano Marathon e alcuni mass events differiti all’esercizio 2021, il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-36,7 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport “giocato” ed il calo della raccolta pubblicitaria (-61,6 milioni al netto di quanto già considerato per gli eventi). I ricavi digitali, che ammontano nel complesso a circa 108,6 milioni, hanno raggiunto un’incidenza del 22% sui ricavi complessivi (17,2% al 30 settembre 2019).

I ricavi pubblicitari sono pari a 184,9 milioni (267,9 milioni dei primi nove mesi del 2019), con una flessione originata essenzialmente dagli effetti sul mercato pubblicitario determinati dall’emergenza sanitaria e dal differimento di alcuni eventi, sportivi e non. La flessione dei ricavi pubblicitari è riconducibile principalmente a Unidad Editorial (-29,9 milioni), a Eventi Sportivi (-21,4 milioni), a Quotidiani Italia (-21,2 milioni) e a Periodici Italia (-10,9 milioni). La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta, nei primi nove mesi 2020, a 78,1 milioni, raggiungendo una incidenza del 42% (33% nel pari periodo 2019) sul totale ricavi pubblicitari. In particolare, in Spagna la raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line ha raggiunto un peso pari ad oltre il 59% del totale dei ricavi pubblicitari netti dell’area (52% al 30 settembre 2019).

I ricavi editoriali sono pari a 256,3milioni (306 milioni nei primi nove mesi del 2019). La flessione è dovuta essenzialmente al calo dei ricavi editoriali de La Gazzetta dello Sport (-26,4 milioni) in seguito alla sospensione degli eventi sportivi nel periodo di lockdown e al decremento dei ricavi editoriali di Unidad Editorial per l’andamento delle diffusioni, solo in parte compensato dal buon andamento dei ricavi digitali. Anche i ricavi editoriali di Periodici registrano una flessione, mentre quelli di Corriere della Sera sono complessivamente in crescita sia per l’effetto trainante dei ricavi digitali sia per il buon andamento dei collaterali. Entrambi i quotidiani italiani confermano ad agosto 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato.

Anche in Spagna, i quotidiani Marca e Expansiòn confermano a settembre 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: OJD).

I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che si attestano nel periodo gennaio-agosto 2020 rispettivamente a 29,1 milioni e a 13,9 milioni di utenti unici medi al mese e rispettivamente a 4,4 milioni e 2,2 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audiweb 2.0). Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com ed expansión.com che si attestano a fine settembre 2020 rispettivamente a 23 milioni, 17 milioni e 7 milioni di utenti unici medi mensili (Fonte: Comscore), in crescita rispettivamente del 13,1%, del 4% e del 12,6% rispetto al pari periodo 2019. Durante il mese di settembre, El Mundo ha superato i 50 mila abbonamenti digitali e ha raggiunto la leadership on-line in Spagna con 24,6 milioni di utenti unici (Fonte: Comscore).

I ricavi diversi ammontano a 52,5 milioni (100 milioni nei primi nove mesi del 2019). La variazione è riconducibile a minor ricavi conseguiti dal settore Pubblicità e Sport (-29,9 milioni) principalmente per effetto del descritto differimento temporale di alcuni eventi sportivi, a minori ricavi di Unidad Editorial (-14,9 milioni) anche per il deconsolidamento della società Last Lap (-9,3 milioni) e per la diminuzione dei ricavi delle scommesse sportive (Marca Apuestas), conseguenza della già commentata mancanza di eventi sportivi nel periodo. Il decremento dei ricavi diversi dell’area Periodici Italia (-2,9 milioni rispetto al pari periodo 2019) è sostanzialmente riferito al Sistema Infanzia per la sospensione delle Fiere e di alcune attività di direct marketing.

L’EBITDA è pari a 27,7 milioni (102,4 milioni nei primi nove mesi del 2019) impattato da oneri non ricorrenti per 4,6 milioni (negativi per 2,3 milioni nel pari periodo 2019, con un effetto quindi di -2,3 milioni nel confronto). Il decremento dell’EBITDA riguarda il primo semestre dell’esercizio (-77 milioni) ed è sostanzialmente riconducibile ai già commentati effetti dello slittamento di alcuni eventi sportivi al quarto trimestre dell’anno, o al 2021, alla riduzione degli investimenti pubblicitari dei clienti ed al calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi che hanno risentito della sospensione dello sport “giocato”. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente allo stanziamento di fondi relativi ad interventi sul personale attraverso i prepensionamenti.

Il risultato operativo (EBIT) nei nove mesi è negativo per 8 milioni (+64,5 milioni nei primi nove mesi del 2019) ed evidenzia un decremento determinato dall’andamento dell’EBITDA, in parte compensato da minori ammortamenti per 2,2 milioni. L’EBIT del terzo trimestre è positivo e pari a 8,8 milioni (+6,1 milioni nel terzo trimestre 2019). La variazione positiva riflette principalmente l’incremento dell’EBITDA del terzo trimestre.

Il risultato netto di Gruppo dei primi nove mesi 2020 è negativo per 7,6 milioni (positivo per 40,7 milioni al 30 settembre 2019) e riflette complessivamente gli andamenti sopra descritti. Il risultato netto di Gruppo del terzo trimestre del 2020 è positivo e pari a 4,4 milioni (positivo per 2,3 milioni nel terzo trimestre 2019).

 

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 106 milioni e registra un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di 25,8 milioni, confermando il trend in continuo miglioramento. I flussi di cassa positivi della gestione tipica (pari a 31,6 milioni) e gli effetti positivi della cessione di Last Lap (+ 4 milioni) hanno più che compensato gli esborsi per investimenti tecnici effettuati nei primi nove mesi dell’anno (9,9 milioni).

L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili), per complessivi 160 milioni al 30 settembre 2020, ammonta a 266 milioni (307,1 milioni al 31 dicembre 2019).