Massimo Moratti (Foto Giuseppe Celeste / Insidefoto)

Il consiglio di amministrazione di Saras si è riunito nella giornata di ieri, sotto la presidenza di Massimo Moratti, per approvare i conti della società relativi ai primi nove mesi dell’esercizio 2020.

Come si legge nel comunicato dell’azienda, «i primi nove mesi del 2020 sono stati caratterizzati da uno scenario economico e sociale gravemente impattato dalla crisi dei consumi generata dalle misure di contenimento della pandemia da Covid-19».

Impatto che si evince dai ricavi di Saras, che fino al 30 settembre 2020 sono stati pari a 3,96 miliardi di euro (contro i 7,106 miliardi del 2019, un calo del 44%). In particolare, il segmento Raffinazione ha registrato minori ricavi per circa 2,39 miliardi di euro (-46% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente) e il segmento Marketing per circa 663 milioni di euro (-43%).

L’Ebitda comparable si è attestato invece a 10,2 milioni (234,5 milioni nei primi nove mesi del 2019, in calo del 96%) mentre il risultato netto comparable ha segnato un rosso di 111,1 milioni (+53,8 milioni l’anno scorso).

«Il terzo trimestre, nonostante il miglioramento dovuto all’aumento graduale dei consumi dopo i mesi più critici della pandemia, è stato segnato da un mercato della raffinazione particolarmente critico dovuto all’accumulo di diesel nei mesi precedenti e le continue tensioni sul mercato del grezzo», ha spiegato Moratti.

«Tuttavia – ha aggiunto ancora il presidente di Saras a margine del consiglio –, non mancano alcuni segnali incoraggianti quali la ripresa della produzione in Libia ed un lento riequilibrio nel mercato dei distillati medi».

«Siamo certi che le misure straordinarie adottate nei mesi scorsi metteranno in sicurezza l’azienda e la porranno nella condizione di cogliere la ripresa attesa nella prossima primavera/estate nel 2021», ha concluso Moratti.