Dream Team Pallone d'Oro
Andrea Staccioli / Insidefoto

Dieta Cristiano Ronaldo – Cosa si cela dietro il successo sul campo di Cristiano Ronaldo? Oltre al talento del calciatore portoghese, è noto da tempo come ci sia anche una cura maniacale dei dettagli, partendo dalla preparazione, senza tralasciare l’alimentazione e il riposo, aspetti chiave della vita di uno sportivo.

Secondo quanto riportano ESPN e AS, Ronaldo può portare a termine fino a sei pasti giornalieri e riposarsi per ben cinque volte in quella che possiamo definire come una “giornata tipo”. La dieta dell’attaccante bianconero è così strutturata: colazione, uno spuntino a metà mattina, due pranzi e due cene a base di cibi a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto proteico.

Dieta Cristiano Ronaldo – I pasti 

Ronaldo è noto per iniziare le sue giornate con una colazione salata composta da prosciutto, uova, formaggi magri e spremuta di agrumi. Lo spuntino di metà mattina prevede invece un toast con avocado.

Il 35enne portoghese divide poi entrambi i pasti principali, pranzo e cena, in due sedute distinte. Secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo AS, il primo pranzo è spesso a base di pollo e insalata, mentre il secondo prevede pesce, solitamente tonno, accompagnato da insalata, uova e olive. Per cena ancora pesce – spada, tonno o merluzzo brasato – o qualche tipo di carne.

Per una persona media, la quantità di cibo prevista dalla dieta di Ronaldo sarebbe eccessiva. Ma dato lo stile di vita estremamente attivo – che comprende allenamenti in campo, sedute di allenamento individuale in palestra e nuoto – e la natura magra e ricca di proteine dei suoi pasti, la dieta si adatta perfettamente al calciatore.

Dieta Cristiano Ronaldo – Il riposo

Per quanto riguarda il riposo, Cristiano Ronaldo ha lavorato a lungo con Nick Littlehales, che si definisce uno “sleep adviser”: tecnicamente, un consulente del sonno. Littlehales lavora con gli sportivi da oltre vent’anni e il suo cliente più famoso è proprio il giocatore della Juventus.

L’uomo consiglia a tutti i suoi assistiti di fare cinque “dormite” di 90 minuti ogni giorno. «Non è un pisolino – ha detto Littlehales a Football Whispers -. Non è il riposo da persone anziane che guardano la Tv. È un modo per migliorare il recupero».

Littlehales nel suo libro Sleep: The Myth of 8 Hours, the Power of Naps… and the New Plan to Recharge Your Body and Mind si è dimostrato molto scettico sull’utilità delle famose otto ore di sonno, innanzitutto perché «nessuno riesce a dormire così tanto e crea dei ritmi innaturali. Poi ognuno di noi ha il suo sonno ottimale, ma per gli atleti professionisti l’ideale sono cinque piccoli riposini di novanta minuti divisi nell’arco della giornata».

Sebbene Littlehales insista sul fatto che i cinque sonnellini di 90 minuti – 7 ore e mezza in totale – siano la quantità ideale di sonno in unna giornata per un recupero completo, alcune fonti riportano che Ronaldo segua la routine aumentando però il riposo nelle ore notturne, arrivando ad un totale di almeno 9 ore di sonno.