Technogym ricavi settembre 2020
(Photo by Guido De Bortoli/Getty Images)

Technogym ricavi settembre 2020 – Nei primi nove mesi dell’esercizio 2020, Technogym ha riportato ricavi preliminari consolidati pari a 351,54 milioni di euro, in flessione del 24,4% rispetto al 2019.

Le vendite per tipologia di clientela mostrano un significativo incremento nel segmento private (97,95 milioni, +58% dallo scorso anno), fronte su cui il Covid ha dunque alimentato in misura consistente la vendita di macchine per l’allenamento domestico. Sul fronte opposto, la chiusura di palestre e centri fitness si è riflessa in una riduzione del giro d’affari pari al 37%, per un totale di 253,59 milioni nel canale b2b.

«La pandemia sta creando una grande opportunità nell’health, a seguito della esponenziale domanda di salute e prevenzione, non solo a casa come self-care, ma anche nei centri riabilitazione e di medical-fitness in forte espansione nel B2B», ha spiegato il fondatore, Nerio Alessandri.

Quanto alle geografie, l’azienda cesenate registra diminuzioni di ricavi a due cifre quasi ovunque, tranne in Italia dove la flessione si ferma a un -6,5% a 38,71 milioni. In Europa, al netto dell’Italia, Technogym vede ridursi il fatturato del 24,8% a 171,1 milioni.

Il cda che ieri ha esaminato i conti preliminari ha inoltre approvato le linee guida del nuovo piano industriale al 2023, progetto che punta a raddoppiare i ricavi b2c rispetto ai 150 milioni attesi nel 2020, in linea con l’obiettivo aziendale di raggiungere un miliardo di fatturato di gruppo nel medio-lungo termine.