Serie D date stagione 2020 2021
(Fonte: lnd.it)

Il Campionato di Serie D 2020/2021 non si ferma. Lo rende noto la Lega Nazionale Dilettanti attraverso un comunicato ufficiale dopo la consultazione che ha visto la partecipazione di 138 società (il quorum era pari a 125) sulle 166 aventi diritto di voto.

Due le ipotesi che erano state messe sul tavolo:

  • Prosecuzione del Campionato nel rispetto delle disposizioni del DPCM del 24.10.2020 con autorizzazione alle Società alla trasmissione delle gare in diretta, in modalità live streaming sui propri canali social ufficiali, per il periodo in cui sono previste le porte chiuse”;
  • Sospensione dell’attività fino al 24.11.2020, data della scadenza del DPCM del 24.10.2020, salvo ulteriori e diversi provvedimenti che dovessero essere adottati”.

La prima ipotesi ha ricevuto l’approvazione di 95 società, più ulteriori 28 club che non hanno votato (totale, 123, pari al 74%), mentre la seconda ipotesi ha ricevuto 43 voti, pari al 26%. In virtù dell’esito della consultazione, è confermata l’intera programmazione dell’attività agonistica del Campionato di Serie D 2020/2021 così come da calendario ivi compresa quella dei recuperi già fissati a partire dal 28 ottobre.

«Si rammenta a tutte le Società che sulla base di quanto disposto dal DPCM del 24 ottobre 2020, confermando il precedente decreto e in seguito ai chiarimenti della FIGC del 10, 28 agosto e 17 settembre 2020, restano in vigore le indicazioni contenute nel Protocollo FIGC relativo all’attività dilettantistica e del Campionato di Serie D, in ordine alla disputa di allenamenti e gare, inclusa quella di interesse nazionale», si legge nella nota.

«Con Comunicato Ufficiale di prossima pubblicazione saranno specificate le disposizioni relative all’autorizzazione alle Società a trasmettere, in deroga al C.U. n.19 del 15.9.2020 (Acquisto Diritti Audio Video) ed alla Circolare n.23 della LND, limitatamente al periodo in cui saranno previste le porte chiuse, in modalità live streaming, tutte le gare interne ed esterne sui propri canali social ufficiali, fatti salvi tutti i diritti acquisiti dalle Emittenti televisive che ad oggi hanno acquistato i pacchetti di cui al richiamato comunicato».

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