Ricciardi: «Bolla ipotesi fattibile: protocollo va rivisto»

Ieri, lunedì 26 ottobre 2020, all’interno del programma “Tiki Taka – La Repubblica del pallone”, il talk show sportivo condotto da Piero Chiambretti in onda in seconda serata su Italia…

Tamponi laboratorio unico

Ieri, lunedì 26 ottobre 2020, all’interno del programma “Tiki Taka – La Repubblica del pallone”, il talk show sportivo condotto da Piero Chiambretti in onda in seconda serata su Italia 1, è intervenuto il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi.

Sull’applicazione di una bolla anche nel calcio come successo negli Stati Uniti per l’NBA, risponde: “Giocare in una bolla, controllare in maniera forte il personale e lo staff, con questa circolazione del virus, è un’ipotesi fattibile”.

Sul protocollo firmato a maggio e che per alcuni andrebbe modificato, precisa: “Non c’è dubbio. Quello era un protocollo elaborato in una fase dell’epidemia calante. In questo momento è anche peggio di marzo. Quindi dobbiamo naturalmente rivedere le cose alla luce di questo”.

Sulle conseguenze che potrebbero esserci dopo Rennes-Krasnodar di Champions League, commenta: “Noi abbiamo studiato Atalanta-Valencia e Liverpool-Atletico Madrid (giocate a febbraio e a marzo 2020, ndr). Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che queste due partite sono state motore di circolazione del virus, purtroppo di tanti malati e purtroppo anche di molti morti. E ho paura che succederà la stessa cosa. Sarà sicuramente una bomba microbiologica data la circolazione attuale in Francia”. 

Sulle reali possibilità di sospendere la Seria A e su cosa dovrebbe fare la politica, conclude: “Dovrebbero fare dei lockdown mirati in aree metropolitane come Milano, come Napoli, probabilmente come Roma e in certe zone del Piemonte e della Liguria, dove non si potrebbe giocare e non si potrebbero fare tante altre attività. In questo momento, forse, basterebbe un periodo limitato di due-tre settimane. Se invece questo non verrà, saremo poi costretti a fare un lockdown generalizzato”.