Commisso Yonghong Li
Rocco Commisso (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

«Per il centro sportivo della Fiorentina le cose sono andate bene, siamo scesi a dei compromessi e siamo andati avanti con l’aiuto della pubblica amministrazione. L’investimento sarà intorno agli ottanta milioni e sarà il più grande e il più bello d’Italia».

Parole del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, intervenuto ai microfoni del Gr Parlamento, nella trasmissione “La politica nel pallone”. «Comprare la squadra, fare il centro lo sportivo, i soldi che dovrà mettere Mediacom per supportare la squadra che è in grossa perdita, io investirò 300 milioni, senza lo stadio», ha raccontato Commisso.

«Mai nessuno – spiega il patron del club toscano – ha investito così tanto in Italia e nella Fiorentina, soprattutto, in due anni. Queste cose non vengono però riconosciute, perché è più facile criticare», dice con un velo di polemica.

Sullo stadio: «Io credo che l’opportunità di fare lo stadio come voglio sono calate. E’ vero che ci sarà un incontro tra tecnici, legali, architetti, quelli del Comune a Roma, ma io non ci sarò. Io andrò solo a vedere la partita domenica. Si dovrà vedere se i poteri dello Stato, in questa situazione di emergenza con il Covid, lasceranno investire su Firenze chi vuole farlo. L’idea dello stadio piace sia a me che alla mia famiglia».

«Quello che manca alla Fiorentina è il fatturato – ha aggiunto analizzando la situazione del club –, che è pari a 85 milioni. Se tutte le cose vanno bene, con la stagione che si chiude, di questi 85 milioni 70 vanno per gli ingaggi. Nessuna altra squadra in Italia credo abbia l’81% degli ingaggi su quanto incassa. Per mandare avanti gli incassi, si deve avere la possibilità di investire sulle infrastrutture».

Non mancano poi gli elogi a Mediacom – business principale di Commisso – che «nello spazio di due anni metterà in campo 50 milioni. Le perdite sono molte di più di quello che ci si aspettava, ma nessuno avrebbe pensato che ci sarebbe stato il Covid».

Poi, una battuta sul dilazionare gli stipendi dei giocatori come ha proposto la FIGC: «Io lascerò fare la Lega, ho molto stima dei presidenti. Ho mandato Joe Barone e mio figlio e lascio fare loro che sanno fare meglio di me».

Chiusura dedicata alle elezioni presidenziali statunitensi: «Noi supportiamo, attraverso le lobby, sia i democratici che i repubblicani, poi ci sono le cose personali. Io voglio dire che non la vedo molto bene per Trump. Se guardo con gli occhi della mia famiglia della Mediacom penso che loro voteranno Trump, se guardo a livello nazionale penso che vincerà Biden, ma non lo so come finirà. Io sono un conservatore».