Ryan e Dan Friedkin (Photo Gino Mancini / Insidefoto)
Ryan e Dan Friedkin (Photo Gino Mancini / Insidefoto)

Roma Friedkin area nuovo stadio – Le priorità del presidente della Roma, Dan Friedkin, in questo momento sono due: l’aumento di capitale da 100 milioni e la realizzazione del nuovo stadio. Friedkin, con il suo staff, sta facendo valutazioni sul progetto stadio avviato dal suo predecessore James Pallotta. Il neo presidente dei giallorossi intende rivedere gran parte delle scelte fatte della precedente proprietà.

Secondo quanto riporta MF-Milano Finanza, l’imprenditore americano ha avviato una nuova analisi di fattibilità sull’area di Tor di Valle, quella individuata dalla società sportiva e dal Comune di Roma per la costruzione dello stadio. Gli emissari di Friedkin stanno sondando anche altre opzioni per capire quale zona sia più adatta al progetto. In particolare, le riflessioni in corso riguardano un’area a Fiumicino e un’altra a Tor Vergata, quest’ultima di proprietà del costruttore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone.

Friedkin è a conoscenza del fatto che per smontare il progetto Tor di Valle e avviare una nuova procedura servono circa cinque anni, arco temporale che avrebbe un impatto sul business plan del club e sulle aspettative dei tifosi. Per questo, nonostante la valutazione di queste due alternative, i consulenti della Roma sono in contatto con Radovan Vitek, l’imprenditore ceco che questa settimana ha definito l’acquisto, da Unicredit, delle società Parsitalia, Capital Dev ed Eurnova, che ha in portafoglio i terreni a Tor di Valle.

Essendoci già un piano definito per la realizzazione dello stadio – costo stimato di quasi 600 milioni – ed essendoci il sostegno della giunta Raggi, questa pare la soluzione più semplice. Ma come detto Friedkin vuole vederci chiaro.