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(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Serie A ipotesi play-off – Sempre più società sembrano ventilare la possibilità di non giocare, in caso di assenze. Per questo, si sta rafforzando il fronte di chi vuol trovare una soluzione al regolare svolgimento del campionato, con sempre più società che stanno aprendo a una vecchia suggestione che avevano bocciato per la ripresa della scorsa stagione: decidere il campionato attraverso i play-off, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport.

La Figc ci pensa dallo scorso marzo e il cambio di format rientra tra le prerogative concesse al presidente della Federcalcio Gravina dal Decreto Rilancio. Ora che anche la Serie A sta iniziando a riflettere concretamente sull’ipotesi degli spareggi, il più scettico è però proprio il numero uno della Federazione, che la scorsa primavera era il primo sponsor. La motivazione? Aprire ora alla possibilità di concludere la stagione con i play-off sarebbe dichiarare fallito il piano A, ossia il regolare svolgimento del campionato.

Anche il numero uno della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, così come l’a.d. della Confindustria del calcio, Luigi De Siervo, spingono per concludere il campionato e sono convinti di poterci riuscire grazie all’introduzione del limite dei 13 tesserati sani e della quarantena abbreviata a 10 giorni per gli asintomatici. Ciò permetterebbe di non discutere tagli economici con i broadcaster che hanno comprato 380 incontri di A.

Allo stesso tempo sanno però che il calendario non lascia spazi per i recuperi, bisogna perciò pensare ad una soluzione alternativa e l’ipotesi play-off è quella più accreditata. Dal Pino ha assicurato al ministro Spadafora che un piano B c’è e che sarà tirato fuori se sarà necessario fermare il campionato per qualche settimana.

Un piano play-off c’è per decidere il campionato in poche settimane, anche solo 8 date. Ma bisognerebbe almeno arrivare alla fine del girone d’ andata, in modo da avere una classifica reale con le squadre che avrebbero lo stesso numero di incontri e avrebbero incontrato tutte le squadre per una volta, senza dover così ricorrere al tanto discusso algoritmo.

L’opzione più accreditata per accorciare il numero di partite, prevede una seconda fase dopo il girone di andata in cui le prime 12 in classifica verranno divise in 2 gironi e queste si giocheranno lo scudetto; le ultime 8 invece lotteranno per la salvezza. Per i due raggruppamenti da 6 delle squadre in corsa per il tricolore sono previste gare di andata e ritorno, sul modello della fase a gironi di Champions League. Alla fine le prime due di ogni girone si qualificheranno per le semifinali scudetto, da disputare in match singolo, così come la finale decisiva per stabile chi saranno i Campioni d’Italia.